Dai social all’aula consiliare. Il reel del sindaco di Vasto, Francesco Menna, sulle deiezioni canine diventa un caso politico: nel video il primo cittadino raccoglie con un guanto una deiezione canina lasciata a terra e richiama i cittadini al rispetto delle regole. Ora il filmato approda in Consiglio comunale con un’interrogazione dell’opposizione, che chiede conto di controlli, sanzioni e risultati delle iniziative annunciate negli anni.

«Condanniamo senza esitazioni chi non raccoglie le deiezioni del proprio cane e sporca marciapiedi, piazze, parchi e aree verdi – affermano i consiglieri Francesco Prospero, Vincenzo Suriani, Guido Giangiacomo e Antonio Monteodorisio –. Proprio perché si tratta di un problema serio e particolarmente sentito dai cittadini, riteniamo però che debba essere affrontato con controlli, servizi adeguati e sanzioni, non attraverso l’ennesimo video costruito per ottenere visibilità sui social».
L’opposizione concentra la propria iniziativa soprattutto sui numeri. Nell’interrogazione viene chiesto di conoscere quante sanzioni siano state elevate nel 2024, nel 2025 e nei primi mesi del 2026, quanti controlli siano stati effettuati dalla Polizia locale e quanti servizi siano stati svolti con agenti in borghese.
«Non basta annunciare che le multe arriveranno – sostengono i consiglieri –. Dal momento che il sindaco afferma di avere immagini e video già al vaglio, chiarisca quanti episodi siano stati documentati, quanti responsabili siano stati individuati e il numero delle sanzioni compiute».
Nel mirino finiscono anche alcune misure annunciate dall’amministrazione comunale negli ultimi anni: dal nucleo antirandagismo e ambientale al progetto del Dna canino, fino all’ipotesi dell’utilizzo delle fototrappole.
«Prima di realizzare un altro video – aggiungono – il sindaco dovrebbe spiegare che fine abbiano fatto le misure annunciate, quante siano state effettivamente attuate e quali risultati concreti abbiano prodotto».
I consiglieri chiedono inoltre una ricognizione dei servizi disponibili in città: la distribuzione dei cestini e dei distributori di sacchetti, gli interventi di pulizia e sanificazione nelle zone più critiche e l’eventuale presenza di aree sprovviste di strumenti adeguati per consentire ai cittadini di rispettare le regole.
La critica riguarda anche la scelta comunicativa del primo cittadino. Al centro del confronto politico c’è infatti il video pubblicato sui social, nel quale Menna aveva richiamato i proprietari di cani al rispetto delle regole mostrando alcune situazioni di degrado.
Secondo i consiglieri di opposizione, «vedere il primo cittadino raccogliere con le proprie mani, seppure protette dai guanti, una deiezione canina e mostrarla in un video rappresenta una scelta comunicativa di dubbio gusto». A loro giudizio, una questione legata all’igiene e al decoro urbano «non può trasformarsi in una performance social».
Il filmato ha avuto una diffusione anche fuori dai confini locali, dopo essere stato rilanciato da una pagina social nazionale seguita da oltre 1,8 milioni di utenti. Un elemento che, secondo Prospero, Suriani, Giangiacomo e Monteodorisio, avrebbe contribuito a esporre anche l’immagine della città a commenti ironici. «Quando si tratta di Ztl, Photored o infrazioni rilevate attraverso telecamere – incalzano – il Comune dimostra grande puntualità. Serve la stessa costanza anche contro chi non raccoglie gli escrementi dei cani, attivando controlli mirati e applicando davvero le sanzioni».
L’opposizione sottolinea infine la necessità di distinguere tra i proprietari di animali che rispettano le regole e chi invece contribuisce al degrado urbano. «I tanti cittadini che raccolgono le deiezioni e portano con sé l’acqua non devono essere confusi con gli incivili. Proprio per tutelare chi si comporta correttamente è necessario individuare e sanzionare chi sporca la città».
«Vasto – concludono i consiglieri – non ha bisogno di immagini costruite per diventare virale, ma di marciapiedi puliti, cestini distribuiti adeguatamente nei quartieri, controlli efficaci e sanzioni per chi non rispetta le regole».











