Vannacci a Vasto: «Saremo alle prossime Amministrative. Chi approfitta di Futuro Nazionale durerà poco»

Presenza alle prossime Amministrative vastesi con modalità che saranno decise in futuro e l’abbraccio ufficiale all’ormai leghista Sabrina Bocchino. Tappa vastese mattutina per il leader di Futuro Nazionale, Roberto Vannacci, che, alla Grotta del Saraceno, ha incontrato stampa e simpatizzanti.

Dopo l’incontro in piazza a Pescara, con tanto di contestazione, il Generale sceglie uno dei posti panoramici più noti di Vasto e un orario insolito, le 8.10.
Circa cinquanta i sostenitori che l’hanno atteso. Vannacci si presenta con i due nuovi acquisti locali: l’ex consigliera regionale della Lega di Vasto Sabrina Bocchino e il consigliere comunale di opposizione di Chieti Alessandro Carboni.

«Organizzo il partito come una guerriglia, con una ramificazione terroristica», attacca rilanciando uno dei suoi tormentoni per poi sottolineare la differenza con i partiti tradizionali «che hanno ancora i loro capibastone, il loro primo cruccio è tenersi il posto».

«Futuro Nazionale di sta ritagliando uno spazio. Continuiamo a radicarci nel territorio, saremo in tutte le elezioni amministrative». Come, se da soli o da alleati con le altre forze di centrodestra, sarà deciso in seguito: «Non faccio il ragioniere. La struttura, la tattica che utilizzeremo la decideremo in base al tessuto politico, elettorale ed economico del posto. Però Futuro Nazionale c’è e dal 2027 caratterizzerà il panorama politico italiano in tutte le realtà che saranno sottoposte a suffragio».

Negli ultimi mesi, Futuro Nazionale sta accogliendo i transfughi da altre formazioni politiche, soprattutto la Lega dell’ex alleato Matteo Salvini. Da lì arriva anche Bocchino. Sull’eventualità che si tratti solo di riposizionamenti e salite sul carro del vincitore, risponde: «È scontato, se si apre un nuovo ospedale, i medici che lei arruola in un primo periodo arriveranno da altri ospedali. Se queste persone, però, che vengono in Futuro Nazionale non accettano integralmente i valori e gli ideali che noi portiamo avanti, dureranno quanto un gatto in tangenziale».

Infine, la bocciatura, di ieri alla Camera, dell’emendamento di FdI, Noi Moderati e Udc su capolista bloccati e preferenze: «Questi sono gli infami della poltrona quelli che hanno affossato la proposta, anche annacquata, di ritorno alle preferenze; annacquata perché prevedeva il capolista bloccato che per noi è inaccettabile. Però era un piccolo passo in avanti nel ridare la sovranità al popolo. Purtroppo i franchi tiratori, cioè coloro che sparano alla schiena dello stesso schieramento a cui appartengono l’hanno potuto fare grazie alle munizioni fornite dal Pd che ha chiesto il voto segreto. Né a sinistra, né a destra si vogliono le preferenze. Siamo gli unici che chiedono di ridare la giusta considerazione agli elettori e ridare dignità al Parlamento. Un Parlamento in cui siedono gli unti dei partiti non ha dignità».

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