Scogliera, il Comitato presenta oltre 2mila firme: «Eliminare le nuove concessioni sulla costa nord»

Oltre duemila firme e un nuovo appello al Comune di Vasto. Il Comitato per la Tutela del Territorio torna a chiedere modifiche al Piano demaniale marittimo per escludere nuove concessioni sul tratto di costa compreso tra il Monumento alla Bagnante e la Grotta del Saraceno. La petizione Salviamo la scogliera di Vasto dalle concessioni ai privati ha infatti superato quota 2mila adesioni. Un risultato accolto «con soddisfazione» dal Comitato, che parla di «forte sensibilità della cittadinanza verso la tutela di uno dei luoghi più preziosi del patrimonio naturale della città».

Le firme sono state raccolte dopo la passeggiata dedicata alla conoscenza della scogliera e la successiva costituzione del Comitato, con l’obiettivo di chiedere «la salvaguardia del tratto di costa del litorale nord di Vasto», interessato dalle previsioni contenute nel Piano demaniale marittimo comunale adottato dal Consiglio comunale il 9 marzo scorso. Secondo il Comitato, le oltre 2mila adesioni rappresentano «un chiaro segnale della volontà dei cittadini di preservare uno degli ultimi tratti di costa ancora completamente naturali, caratterizzato da scogliere, calette e spiagge libere, privo di edificazioni e riconosciuto per il suo elevato valore ambientale, paesaggistico, storico e identitario».

Nella petizione, rivolta al sindaco e al Consiglio comunale, viene chiesta «l’eliminazione delle nuove concessioni turistico-ricreative per strutture ricettive e le altre forme di concessioni demaniali previste sulle scogliere del litorale nord», oltre alla «tutela integrale dell’area» e alla ripresa del percorso per l’istituzione della Riserva naturale regionale di Casarza, deliberata dal Consiglio comunale nel gennaio 2021 ma mai completata.

Il Comitato rivolge inoltre «un formale appello» all’assessore all’Ambiente, Gabriele Barisano, affinché trasmetta alla giunta e al consiglio comunale sia il risultato della petizione sia il verbale e la proposta approvati dal Tavolo per l’Ambiente riunitosi l’8 giugno. In quella sede, ricordano i promotori, è stata approvata «a larga maggioranza» una proposta che chiede di modificare il Piano demaniale eliminando «ogni previsione di concessione demaniale turistico-ricreativa e di qualsiasi altra tipologia nel tratto di costa situato a nord del Monumento alla Bagnante», corrispondente alle concessioni individuate con i numeri dal 26 al 37.

La proposta approvata dal Tavolo prevede inoltre che il tratto costiero venga destinato «alla conservazione delle proprie caratteristiche naturali e paesaggistiche, mantenendone la piena fruizione pubblica e libera» e consentendo esclusivamente eventuali concessioni «strettamente connesse alle attività della piccola pesca tradizionale». Il documento chiede infine che siano escluse «nuove edificazioni, strutture permanenti o temporanee a servizio della balneazione, piattaforme, chioschi, installazioni commerciali e sistemi di ombreggio organizzato», con l’obiettivo di «preservare integralmente il carattere naturale, paesaggistico e identitario di uno degli ultimi tratti incontaminati della costa vastese». Per il Comitato, la mobilitazione «dimostra che la tutela della scogliera non rappresenta una richiesta di pochi, ma una volontà ampiamente condivisa da cittadini, associazioni, famiglie, operatori e visitatori», che riconoscono nella naturalità del litorale nord «uno dei principali elementi identitari e turistici della città».

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