Ritirare la variante al Piano demaniale marittimo e riportarla all’esame della Commissione Assetto del territorio. È la richiesta che Fratelli d’Italia rivolge all’amministrazione comunale di centrosinistra, giudicando il documento attualmente in corso di approvazione «debole, incompleto e contraddittorio». La posizione del partito di Giorgia Meloni è stata illustrata questa mattina nel corso di una conferenza stampa nella sede di via Giulia dal coordinatore cittadino Piernicola Carlesi, affiancato dal consigliere regionale e comunale Francesco Prospero e dai consiglieri comunali Vincenzo Suriani e Guido Giangiacomo.

Secondo Fratelli d’Italia, le modifiche di indirizzo introdotte dal sindaco durante il dibattito in Consiglio comunale, finalizzate ad «allineare i lotti previsti nel nuovo Piano alle sagome delle strutture esistenti», incidono in maniera sostanziale sugli elaborati tecnici e sui criteri di pianificazione delle future concessioni demaniali. Per il partito non si tratta di semplici correzioni formali, ma di variazioni che «alterano l’impostazione complessiva del Piano e ne mettono in discussione l’intera coerenza».
«Un Piano debole, incompleto e contraddittorio. Vasto Marina ha bisogno di una visione, non dell’ennesima occasione persa di una giunta pigra e sottomessa alle ambiguità del sindaco», afferma Carlesi. «Ancora una volta l’amministrazione procede senza una visione chiara: prima adotta un Piano, poi lo rimaneggia contraddicendolo, lasciando cittadini e operatori nell’incertezza».
Sulla stessa linea il consigliere regionale e comunale Francesco Prospero: «Ci troviamo di fronte a una proposta opaca e totalmente priva di una visione strategica per il futuro di Vasto Marina. Il paradosso è evidente: da un lato si sbandiera la necessità di intervenire sulle strutture esistenti, dall’altro si fa di tutto per lasciarle esattamente come sono. È una contraddizione inaccettabile, che non può essere scaricata sulle spalle di cittadini e operatori economici, ipotecando il domani del nostro litorale e calpestando il diritto di formulare osservazioni su un quadro di regole che dovrebbe essere certo e stabile».
Per Vincenzo Suriani «a questa città non servono atti confusi, contraddittori e privi di una visione chiara, condizionati da promesse private e destinati a produrre nuove ingiustizie. Siamo davanti all’ennesima occasione persa da parte di questa amministrazione».
Guido Giangiacomo evidenzia invece le criticità del Piano sotto il profilo della programmazione del litorale: «Il Piano proposto si limita alla sola suddivisione funzionale delle aree di spiaggia, senza concorrere alla costruzione di un sistema costiero accessibile, sicuro, sostenibile e integrato con la città e con il territorio. Per questo si chiede di rivederlo, colmando le gravi carenze che lo caratterizzano. Vasto Marina ha bisogno di una svolta vera, di un Piano chiaro, trasparente, più partecipato e capace di indicare una reale prospettiva di sviluppo».







