Una maggioranza che si appresta a riproporre «tecniche solo clientelari» e un’opposizione «colpevolmente assente dal dibattito in città». È un giudizio severo quello espresso dall’associazione Il Nuovo Faro – Centro Studi e Ricerche del Vastese, che in un documento traccia un bilancio degli ultimi anni della politica cittadina e rilancia la necessità di «un totale rinnovamento della classe politica locale», affidato a «personale giovane e motivato» capace di promuovere lo sviluppo economico e sociale del territorio.

Secondo il presidente, Mario Olivieri, e il segretario generale, Edmondo Laudazi, l’attuale quadro politico è caratterizzato da partiti «che tutelano solo le segreterie politiche» e da movimenti civici ritenuti privi di un reale consenso, mentre «capi bastone se la cantano e se la ridono subdolamente, a mera tutela delle loro strategie individuali, che non tengono conto della città e dei vastesi».
L’associazione, che alle elezioni del 2016 si presentò come lista civica fuori dai poli, esprime un giudizio fortemente negativo anche sull’azione amministrativa degli ultimi anni: «Tutto è andato peggio rispetto alla situazione di partenza e la discesa della qualità della vita dei vastesi ha toccato profondità sempre più cupe», sostengono gli estensori del documento, indicando tra le principali criticità «la perdita della centralità comprensoriale, il peggioramento dei servizi, lo scadimento delle manutenzioni e delle opere pubbliche, l’aumento del disagio e delle povertà, la confusione amministrativa nella pianificazione urbanistica e nella tutela dell’ambiente». A fronte di questo scenario, aggiungono, «in cambio, tanta esibizione meramente festaiola».
«Abbiamo proposto una coalizione che volesse effettivamente vincere le elezioni con persone, programmi, metodi e procedure innovative, ma i nostri consigli non sono stati accettati». Da quella esperienza, spiegano Olivieri e Laudazi, è nata la decisione di trasformare il movimento nell’associazione Il Nuovo Faro – Centro Studi e Ricerche del Vastese, continuando a elaborare proposte e lasciando ai singoli aderenti la libertà di impegnarsi direttamente nell’attività amministrativa.
Olivieri e Laudazi individuano le prospettive future. La prima riguarda il sindaco, Francesco Menna: «Al di là degli inevitabili errori della gestione amministrativa ultradecennale, riteniamo che abbia maturato esperienze, rapporti e capacità utilizzabili a vantaggio del nostro territorio e che non sia il caso di archiviare con un colpo di spugna, soprattutto in mancanza di una qualsiasi alternativa credibile di centrosinistra sul nostro territorio». La seconda riguarda invece gli esponenti regionali del centrodestra Tiziana Magnacca e Francesco Prospero, che secondo l’associazione sarebbero stati «ostacolati nello sviluppo operativo della loro azione politica a sostegno del Vastese da contrapposti interessi territoriali».
Per Il Nuovo Faro, il rilancio della città dovrà necessariamente passare attraverso il rinnovamento della classe dirigente e la formazione di nuove figure politiche e amministrative: «Occorre impostare una attività dura, forte e chiara di totale rinnovamento della classe politica locale e di studio e formazione di una nuova compagine dirigente, fatta da personale giovane e motivato, che possa promuovere e realizzare lo sviluppo economico e sociale del nostro territorio. Ve ne è bisogno assoluto e noi siamo disponibili a contribuire in modalità determinante».







