Pronto a rivolgersi «a tutte le sedi opportune» per fermare l’abbattimento di tre pini d’Aleppo su corso Garibaldi. Il WWF Zona Frentana alza il livello dello scontro con l’amministrazione comunale di Vasto e contesta la delibera che accompagna il progetto di riqualificazione del tratto stradale, definendo il taglio degli alberi «uno scempio ingiustificato». Il Comune ha intenzione di abbattere tre pini, rifare il marciapiede e sostituire la pensilina della fermata bus.

Nel mirino del WWF c’è la delibera che prevede l’intervento sui marciapiedi e che, secondo l’associazione, rischia di tradursi nell’ennesima perdita di patrimonio arboreo cittadino. «Con la formula della “riqualificazione” e del rifacimento dei marciapiedi, si rischia di infliggere l’ennesimo colpo ingiustificato al patrimonio verde della città», si legge nella nota.
L’associazione individua due motivi principali di contestazione. Il primo riguarda il periodo di nidificazione dell’avifauna. «Siamo in piena primavera, la stagione cruciale per la riproduzione e la nidificazione di numerose specie avifaunistiche. L’abbattimento dei pini in questo preciso momento storico comporterebbe l’inevitabile distruzione dei nidi e la morte dei pulli». Per questo motivo il WWF riferisce di aver già richiesto formalmente l’intervento della Polizia locale affinché «effettui i dovuti controlli e faccia rispettare le leggi vigenti a tutela dell’avifauna, bloccando qualsiasi operazione che possa configurarsi come reato ambientale».
La seconda contestazione riguarda invece la mancanza di motivazioni tecniche a supporto dell’abbattimento. Secondo il WWF, il provvedimento sarebbe in contrasto con il Regolamento comunale del verde, che consente il taglio di alberature pubbliche soltanto in casi specifici e documentati, come situazioni di pericolo, gravi problemi fitosanitari o danni a strutture e sottoservizi.
«Dall’analisi della delibera di giunta non emerge alcuna di queste condizioni. L’atto è completamente privo di relazioni tecniche, studi agronomici o rapporti fitosanitari che dimostrino la “stretta necessità” del taglio. I pini non possono essere sacrificati per una mera semplificazione del cantiere di rifacimento dei marciapiedi».
La referente del WWF Zona Frentana, Ines Palena, rivolge quindi un appello all’amministrazione comunale. «Il verde urbano non è un ostacolo da rimuovere alla prima posa di asfalto, ma un alleato fondamentale per la salute pubblica, il microclima e la biodiversità della nostra città. Chiediamo alla giunta comunale di sospendere immediatamente l’efficacia della delibera nella parte riguardante l’abbattimento dei tre pini e di avviare un confronto per trovare soluzioni progettuali alternative che salvaguardino il filare alberato. Le soluzioni tecniche per rifare i marciapiedi tutelando le radici esistono: serve solo la volontà politica di applicarle».
Secondo l’associazione, gli alberi avrebbero bisogno di interventi di manutenzione piuttosto che di essere rimossi. «I pini di corso Garibaldi avrebbero bisogno di manutenzione e cura e non di essere abbattuti. È sufficiente vedere come questi alberi sono trattati: alla base sono privi di spazio. Sigillare il terreno con l’asfalto o il cemento impedisce gli scambi gassosi e l’assorbimento dell’acqua, portando la pianta a un progressivo soffocamento».
Da qui la proposta: «Si proceda a mettere sulla stessa quota il marciapiedi e si approfitti per togliere il cemento alla base dei pini. Un paese civile convive e favorisce il verde, non lo uccide».
«Il WWF vigilerà attentamente sull’evoluzione della situazione e non esiterà a ricorrere a tutte le sedi opportune per fermare questo scempio ingiustificato».







