La comunità di Gissi rende omaggio a Domenico, storico e instancabile raccoglitore di Humulus lupulus, il luppolo selvatico che da secoli caratterizza la tradizione gastronomica dei Monti Frentani. Grazie al suo impegno e alla sua profonda conoscenza del territorio, la celebre pizza con il luppolo selvatico continua a essere preparata e tramandata come uno dei simboli più autentici dell’identità gissana.


Il Humulus lupulus, il cui nome significa “piccolo lupo del suolo”, è una pianta antica, già apprezzata dai monaci cistercensi nel Medioevo. Nei Monti Frentani trova un habitat unico: il suolo gessoso, ricco di minerali e microelementi, conferisce ai germogli selvatici caratteristiche aromatiche e qualitative ineguagliabili. Una peculiarità che rende questa pianta un elemento distintivo della biodiversità locale e della tradizione gastronomica del territorio.
«Domenico non raccoglie soltanto — sottolineano i promotori — ma coltiva cultura e memoria. Non strappa, ma accoglie. In ogni fascio di germogli che porta con sé c’è un frammento vivo della nostra storia rurale. Il suo gesto, ripetuto anno dopo anno, permette alla comunità di continuare a gustare e celebrare un prodotto che rischierebbe altrimenti di scomparire».


Il ruolo dell’associazione I Lupi del Gesso: quattordici anni di sensibilizzazione
La diffusione attuale della pizza con il luppolo selvatico è il risultato della tradizione viva dei raccoglitori, delle famiglie gissane e dei forni che l’hanno custodita nel tempo. Oggi, nei mesi da marzo a fine maggio, la pizza con il luppolo selvatico è preparata dai forni storici del paese: La Bottega diPapix, Il Forno Di Nicolino e il Panificio Di Santo. Una rete comunitaria che, insieme ai raccoglitori, mantiene viva una tradizione unica nel suo genere (la pizza sarà disponibile fino a tutto il mese di maggio, tutti i sabati in tutti i forni del paese).
In questo percorso, l’associazione speleo-archeologica culturale I Lupi del Gesso ha svolto negli ultimi quattordici anni un’intensa attività di sensibilizzazione, promuovendo la conoscenza del patrimonio gessoso, delle sue peculiarità botaniche e delle tradizioni agroalimentari legate al territorio. Questa opera di divulgazione ha contribuito a rafforzare la consapevolezza comunitaria e a sostenere una tradizione che appartiene al popolo gissano.
Verso una sagra ufficiale della tradizione gissana
L’associazione annuncia che sono in corso i lavori per l’istituzione, nei prossimi anni, di una sagra ufficiale dedicata alla pizza con il luppolo selvatico, conosciuta da generazioni con il suo nome autentico gissano: la pizz ng l tin-r d lep-r, già passata al vaglio nei giorni scorsi e degustata nel corso di un evento organizzato dell’Accademia Italiana della Cucina. «Un appuntamento che ambisce a diventare riferimento identitario, culturale e gastronomico, capace di valorizzare il territorio, la sua storia e i suoi prodotti unici», spiega l’associazione.
«Con questo riconoscimento pubblico, Gissi celebra non solo Domenico, ma l’intera comunità che custodisce e rinnova una tradizione che appartiene alla terra, alla memoria e al futuro dei Monti Frentani.







