Baomarc, preoccupa il quadro economico finanziario: «Forte esposizione debitoria»

La Uilm Chieti-Pescara esprime forte preoccupazione dopo l’incontro tenutosi questa mattina, in Confindustria Medio Adriatico, con gli esperti nominati nella procedura di composizione negoziata della crisi della Baomarc. L’azienda, specializzata nelle lavorazioni in acciaio, ha due stabilimenti a Lanciano e Atessa, quest’ultimo è stato acquisito nel 2019 dall’ex Honeywell, fortemente legata al gruppo Stellantis. In totale sono 142 i lavoratori impiegati nei due stabilimenti.

Il sito di Lanciano

Il quadro economico-finanziario emerso nel corso dell’incontro è «estremamente delicato, caratterizzato da una esposizione debitoria complessiva di circa 70 milioni di euro, di cui circa 30 milioni verso istituti bancari cinesi e ulteriori 30 milioni nei confronti dei fornitori», spiega la sigla sindacale.

La preoccupazione principale riguarda posizione del cliente finale, Stellantis Atessa (che riguarda il 95% della produzione), che per sostenere il piano di rilancio «richiede un deciso cambio di passo sul piano gestionale oppure l’ingresso di un nuovo soggetto industriale in grado di garantire continuità produttiva, solidità finanziaria e prospettive industriali credibili».

«In Baomarc stiamo vivendo una fase critica che ci preoccupa fortemente – aggiunge il segretario generale Uilm Chieti-Pescara, Nicola Manzi – dalle trattative in corso dipenderanno il futuro industriale del sito e la salvaguardia dei lavoratori coinvolti. La procedura di composizione negoziata dovrebbe concludersi entro il mese di giugno. La Uilm continuerà a monitorare con la massima attenzione l’evolversi della situazione e chiediamo a tutti gli attori di questa fase trasparenza, responsabilità e soluzioni concrete che mettano al centro lavoro e occupazione».

Un nuovo incontro tra le parti è in programma giovedì 21 maggio per la definizione del piano industriale, mentre il prossimo appuntamento relativo alla composizione negoziata è fissato per il 29 maggio.

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