«Riduzione della stagionalità turistica, rafforzamento della coesione territoriale, aumento della mobilità lenta, in bici e a piedi, nuove imprese di servizi nel turismo. E, ancora, promozione di una identità slow e attiva della destinazione»: sono questi gli obiettivi della nuova strategia di mobilità lenta e di rigenerazione urbana nell’ambito dell’Area Urbana funzionale (Auf) di Vasto.

I progetti di partenariato locale sono stati presentati questa mattina nella sala consiliare vastese. L’Auf comprende nove comuni – Vasto, San Salvo, Cupello, Monteodorisio, Casalbordino, Scerni, Pollutri, Lentella e Villalfonsina – per lo sviluppo integrato e sostenibile, con particolare attenzione ai temi della mobilità lenta e della rigenerazione urbana avvalendosi dei fondi del programma Pr Abruzzo Fesr 2021-2027. La Coalizione territoriale vede il coordinamento del Comune di Vasto in qualità di ente capofila.
Il budget a disposizione è di circa 2,3 milioni di euro.
Le proposte
Diversi i progetti presentati stamattina, a partire dal Cammino della Costa dei Trabocchi, un anello che metta a sistema i sentieri presenti al momento per un totale di 85 chilometri da percorrere in quattro tappe. Altro progetto è quello della Rete ciclabile dell’Auf: una rete di percorsi (9 tracciati su oltre 100 km), con utilizzo delle ciclabili naturali e collegamenti in intermodalità con le tre stazioni ferroviarie, per un sistema di orientamento integrato che combina la segnaletica stradale dedicata con tracce digitali scaricabili e descrizioni narrative dei percorsi.

In riferimento agli interventi localizzati nei territori comunali, queste le proposte progettuali che prevedono il potenziamento della rete ciclabile. A Vasto si prevedono interventi di collegamento tra piazza del Popolo e la marina di Vasto con un tracciato ciclopedonale e il collegamento tra la stazione di Vasto e la Via Verde. Si prevede inoltre un raccordo fra la stazione Vasto-San Salvo e la ciclovia Adriatica (in parte già esistente), a Monteodorisio il progetto prevede la realizzazione di una ciclabile sul tratto di via Madonna delle Grazie in località “Monte Le forche”; a Cupello si progetta una ciclabile sul tratto di via Enrico Mattei lungo una carreggiata che porta a una fontana storica; si prevede anche una ciclabile che da San Salvo arrivi fino a Lentella (dov’è sono previsti interventi sul Palazzo “Sannoner”); anche una ciclabile di collegamento tra Casalbordino capoluogo e località Miracoli; nel territorio di Pollutri si prevede il consolidamento dell’albero monumentale con annessa area bike con parcheggio di scambio per biciclette; all’interno della stessa strategia la riqualificazione del palazzo Raymondi a Scerni; a Villalfonsina la riqualificazione del centro storico.

«All’interno dell’Area Urbana Funzionale gli interventi proposti concorreranno al raggiungimento degli obiettivi dell’intero progetto favorendo la fruibilità del territorio, aumentando il numero di infrastrutture di supporto al cicloturista, migliorando complessivamente l’attrattività dell’area in cui sono presenti degli elementi attrattori», hanno spiegato i tecnici.
Sinergia tra Comuni
«La strategia è frutto del lavoro dei sindaci e dei tecnici, nasce dalla sinergia e dagli accordi sui vari progetti messi in campo in modo coerente e logico – ha detto il sindaco di Vasto, Francesco Menna – Ringrazio il sottosegretario Daniele D’Amario, l’assessore di Vasto Nicola Della Gatta e tutti i protagonisti di questo progetto».
«L’Area Urbana Funzionale di Vasto è una sfida per il nostro territorio, per Vasto e altri otto Comuni uniti dalla visione di uno sviluppo integrato e sostenibile. Sono grato al lavoro di squadra portato avanti dagli amministratori, dai tecnici, dai progettisti, dal Gal per il risultato sinergico che saprà valorizzare la vocazione turistica, di sviluppo intermodale e di mobilità sostenibile», le parole di Della Gatta, assessore al Turismo di Vasto.

«Questo progetto è stato realizzato da un team interdisciplinare con una grande partecipazione degli attori locali. Parliamo di un territorio con un turismo che ha numeri significativi, con un polo urbano e costiero e una collina rurale. L’idea è quella di costruire proposte nuove basate su mobilità lenta, outdoor, turismo enogastronomico, con attenzione al cicloturismo e ai cammini», ha concluso Carlo Ricci, direttore Gal Costa dei Trabocchi.







