Richieste in crescita, soggiorni più lunghi. Le prospettive per la stagione turistica 2026 a Vasto Marina sembrano positive. Ma la stagione balneare vera e propria si avvierà solo nella terza settimana di giugno.

Nicola Baiocco, albergatore della riviera vastese, analizza per Chiaro Quotidiano le prospettive dell’estate in arrivo. «Questa è una delle stagioni in cui le prenotazioni si sono spinte più in alto. Le richieste sono numerose e superiori rispetto agli anni precedenti», spiega l’abergatore. A incidere è anche il contesto internazionale. «Molte persone stanno scegliendo di trascorrere le vacanze in Italia. La situazione internazionale e l’aumento dei costi di aerei e traghetti spingono verso destinazioni nazionali».
A trainare il comparto resta soprattutto il mercato italiano. «Le prenotazioni arrivano principalmente dalla Lombardia, in particolare dalle zone di Milano, Lodi e Pavia, dal Veneto con Verona e Padova e dall’Emilia-Romagna, soprattutto dalle province di Reggio Emilia e Modena. Nei weekend, invece, prevale il turismo di prossimità con arrivi da Lazio, Molise e Basilicata». Sul fronte stranieri, «registriamo prenotazioni da Germania, Francia, Austria, Svizzera e Belgio. In molti casi si tratta di oriundi che tornano nei luoghi d’origine per le vacanze estive. Abbiamo anche richieste dal Regno Unito, mentre al momento non registriamo prenotazioni provenienti da oltreoceano».
L’avvio della stagione segue ormai uno schema consolidato. «Le prime settimane di giugno sono caratterizzate soprattutto dall’arrivo di gruppi organizzati. Il turismo balneare vero e proprio inizia dalla terza settimana del mese e prosegue fino alla riapertura delle scuole. La permanenza media negli hotel è tornata a crescere e oggi si attesta tra i sette e i dieci giorni. Qualche anno fa era scesa a quattro o cinque giorni. A settembre, invece, arrivano soprattutto i cicloamatori» attratti dalla Via Verde della Costa dei Trabocchi, la pista ciclopedonale litoranea.
Negli ultimi anni il sistema dell’accoglienza a Vasto è cambiato profondamente. A fronte della chiusura di alcune strutture alberghiere, sono aumentati bed and breakfast e case vacanza. Gli hotel della città dispongono complessivamente di poco più di 1.500 posti letto, mentre si stima che altre duemila disponibilità siano offerte dal settore delle locazioni turistiche brevi. Un dato confermato anche dagli oltre 800 Cin, i codici identificativi nazionali associati alle strutture ricettive presenti in città.







