Ottavo giorno di emergenza idrica, chieste le autobotti a Vasto Marina. A chiederle è il Pd di Vasto nella nova puntata del botta e risposta polemico con centrodestra e Arap servizi, la società regionale che gestisce l’impianto di trattamento acque di San Salvo.

Dopo la polemica sollevata da loro e la risposta di Antonio Tavani, presidente provinciale di FdI, i dem contrattaccano accusando la destra minimizzare mentre «i cittadini di Vasto Marina, San Salvo Marina, della zona industriale e della fascia costiera fino a Montenero di Bisaccia sono ancora senza acqua potabile e non hanno bisogno di propaganda bensì di risposte, chiarezza e soluzioni», si legge nel comunicato.
«È inaccettabile che di fronte a un’emergenza idrica che sta mettendo in ginocchio famiglie e attività economiche si scelga ancora una volta la strada della polemica invece di quella della trasparenza. Per quanto riguarda Vasto, possiamo affermare che l’unica comunicazione in merito è arrivata dall’Asl il giorno stesso in cui è stata emessa l’ordinanza di divieto di consumo dell’acqua alla Marina. Poi più nulla. Cosa devono fare le amministrazioni? Cosa devono fare gli operatori e i cittadini? Restano poi senza risposta tutte le domande che il Partito democratico di Vasto ha posto ieri. Quali sono esattamente le aree realmente coinvolte dall’emergenza idrica? Perché le comunicazioni sono risultate confuse, tardive e contraddittorie, lasciando cittadini e amministrazioni nell’incertezza più totale? Qual è la natura precisa dell’eventuale contaminazione o anomalia riscontrata e come si è originata nella rete? Quali misure immediate sono state attivate per garantire continuità e sicurezza del servizio? Chi si assumerà la responsabilità di tale disastro organizzativo e comunicativo?».
«A Sasi e Arap chiediamo immediatamente autobotti operative, diffuse e coordinate su tutto il territorio interessato, scrive nella nota il Pd di Vasto. Se la situazione è davvero sotto controllo, come si sostiene a destra, allora le autobotti dovrebbero essere già pienamente operative e capillarmente distribuite. Non è così, e quindi la realtà smentisce le dichiarazioni. Chiediamo che l’assessore regionale alle Attività Produttive Tiziana Magnacca e il presidente provinciale di Fratelli d’Italia Antonio Tavani diano risposte puntuali, verificabili e immediate, senza ulteriori scarichi di responsabilità e senza attacchi politici che non risolvono un solo rubinetto a secco».







