Revocato lo sciopero degli autisti del trasporto pubblico di Vasto. Era stato indetto per il 20 aprile. L’astensione di quattro ore dal lavoro non si farà. Azienda e sindacato hanno trovato la quadra.

«Si chiude la vertenza proclamata dalla Segreteria Provinciale di Chieti, che dopo diversi tavoli di confronto con la Direzione della società Autoservizi Tessitore, trovano la quadra nei vari argomenti posti nello stato di agitazione; una vertenza che a nostro avviso ha allineato ancora di più la società nel riconoscere al lavoratore indennità previste dalla legge, come il tempo dedicato alle visite mediche, riconoscimento delle spese CQC e all’introduzione di un welfare buono pasto, che sarà rinegoziato tra 8 mesi», dichiara il segretario provinciale della Faisa Cisal, Pasquale Romano. «In merito alla sicurezza nei luoghi di lavoro, la stessa società si è prodigata nella sistemazione di tutte le misure atte alla messa in sicurezza del deposito autolinee di Punta Penna e non passa inosservata la messa in opera dei nuovi mezzi a metano inaugurati da pochi giorni, richiesti anche in un ultima vertenza per lo svecchiamento del parco minibus.
In un contesto costruttivo, in cui c’è un cambio generazionale, questa Federazione si aspetta di poter continuare il confronto anche su altri temi, soprattutto per ciò che concerne la graduatoria interna dei lavoratori, su cui abbiamo avuto diverse divergenze che anno messo alla luce, a nostro avviso, la necessita di regolarizzare il sistema, con riferimento alle anzianità di servizio dei lavoratori. Tale tematica sarà punto di sentiti confronti soprattutto in un contesto in cui le società sono assoggettate alle gare di appalto per i servizi di trasporto pubblico locale.
Infine questa Federazione, dopo aver avuto modo di apprendere dai social, che un’azione sindacale può essere una forma di estorsione nei confronti del datore di lavoro, intende fare una riflessione su quanto è stato scritto e visualizzato; i tempi cambiano per tutti e per tutto, e bisogna adattarsi alle forme di protesta per dare voce a chi chiede e non viene ascoltato. Il mondo del trasporto passeggeri è cambiato e continua a cambiare soprattutto da quando c’è stata l’introduzione delle gare, che creano sempre uno sbandamento per i lavoratori; si parla di sicurezza, si parla di aggressioni, si parla di salari che devono essere allineati a livello europeo, ma c’è ancora tanto da fare.
Una vertenza prima di essere considerata una forma di estorsione, va comunque valutata nel suo insieme; quanti lavoratori oggi non godono di diritti riconosciuti dalla legge, e dai contratti di categoria? Quante vertenze sono portate in giudizio per far valere e monetizzare quelle indennità riconosciute dalla legge e mai erogate? anche queste forme sono motivo di estorsione? Allora evitiamo di giudicare quando non si conosce nemmeno la materia di cui si parla; il trasporto passeggeri non è in crisi solo perché non si trovano più autisti, ma anche perché i salari per le nuove leve sono bassi e non soddisfano le necessita soprattutto su chi vuole farsi una posizione, una famiglia. Quindi, rientra negli obbiettivi di una organizzazione, creare le condizioni affinchè una indennità rientri negli elementi salariali. Questa Federazione continuerà nel suo lavoro a dare voce agli autoferrotranvieri, in un confronto sempre costruttivo e teso a migliorare le condizioni dei lavoratori».







