Il sindaco di Vasto, Francesco Menna, e l’assessore alla Pianificazione urbanistica Alessandro D’Elisa respingono «con decisione la rappresentazione parziale e fuorviante» fatta dal Forum ambientalista e dal Forum H2O nel dossier Vasto cemento. Le due associazioni, nel documento elaborato sulle procedure in corso rintracciabili sul sito del Comune e diffuso stamattina, hanno suonato un nuovo campanello d’allarme su un consumo di suolo pari ad almeno 72 ettari.
«Ci teniamo a chiarire – replicano Menna e D’Elisa – che gli interventi richiamati riguardano strutture turistico-ricettive ecosostenibili, progettate nel pieno rispetto delle normative nazionali e regionali e del piano regolatore vigente. Si tratta di volumetrie contenute e di progetti sottoposti a tutte le valutazioni ambientali previste dalle procedure di legge. Parliamo di investimenti importanti, realizzati da gruppi imprenditoriali che hanno scelto Vasto per la sua attrattività e per le sue prospettive di sviluppo».

«Gli interventi non compromettono la riserva, né la costa, né la fruibilità del mare, ma contribuiscono a rafforzare l’offerta turistica e la qualità dei servizi. I dati reali descrivono una città in crescita: il mercato immobiliare è dinamico, gli immobili mantengono valore e ogni settimana vengono avviate o inaugurate nuove attività turistiche e imprenditoriali. A differenza di un quadro spesso rappresentato in modo allarmistico, Vasto continua a registrare segnali economici positivi grazie alle politiche messe in campo».
«C’è chi prova a leggere questi processi come una minaccia. Noi continuiamo invece a lavorare per uno sviluppo equilibrato, che tenga insieme tutela del territorio, sostenibilità e crescita economica, nell’interesse esclusivo della nostra comunità».








Sempre di cemento si tratta.