“Se i figli sono dello Stato, è dittatura”, “Bimbi strappati alla famiglia”, sono solo alcune delle scritte e delle offese scritte con vernice spray sulle pareti di diversi edifici di Vasto. È il raid notturno di anonimi imbrattatori per la “Lotta per libertà e diritti”. Nelle scritte c’è il riferimento al caso della coppia Birmingham-Trevallion.

I vandali sono entrati in azione in via Incoronata (sul lungo muro di cinta della parrocchia che dà il nome al quartiere dove si trova la struttura protetta “Genova Rulli”), in via Bachelet sul muro di cinta del commissariato di polizia e sulle pareti della scuola “Martella”, sulle mura della sede dell’assessorato al Welfare e all’Inclusione sociale.

Le scritte contro una presunta “dittatura” e contro le figure istituzionali coinvolte nella vicenda sono firmate dallo stemma di una “W” cerchiata, simbolo che si identifica con “Vivi”, usato già anni fa in azioni simili da gruppi no-vax che si opponevano a vaccini e green pass.








un manipolo di decerebrati riesce a far parlar di se come se avesse fatto qualcosa di eroico, mentre mette in mostra quanto odio, quanta ignoranza e quanta incapacità di convivere nella società è al loro interno. se questi poi son “guidati” o “fomentati” da qualcuno che ne fa diretta o indiretta propaganda politica… beh, direi che abbiamo problemi più grandi che pulire due muri imbrattati. Incredulo, spero (ma non ci credo) che possano essere assicurati ai servizi sociali, per fargli zappare la terra almeno 6 mesi, nell’attesa che quel seme d’odio possa trasformarsi in frutto utile per la società.