«Lavoratori in difficoltà nel raggiungere le aziende, garantire percorsi alternativi sicuri»

Lavoratori in difficoltà nel raggiungere i poli industriali della provincia di Chieti, per questo la Fiom Cgil chiede interventi immediati e coordinati. L’impatto delle numerose chiusure seguite alla riattivazione del movimento franoso di Petacciato si è fatto sentire sin da subito sulla circolazione locale e, inevitabilmente, sugli spostamenti quotidiani per raggiungere il posto di lavoro.

Il segretario della Fiom Cgil di Chieti, quindi chiede la cooperazione urgente tra le Regioni Abruzzo e Molise per ripristinare la viabilità e garantire percorsi alternativi sicuri; il coinvolgimento delle prefetture, per coordinare la gestione dell’emergenza e le autorizzazioni necessarie ai lavori straordinari; l’intervento di Anas, Rfi e ministero delle Infrastrutture, per il rapido ripristino di autostrade, statali e linee ferroviarie; misure a tutela dei lavoratori pendolari, inclusi servizi sostitutivi di trasporto e contributi per le spese straordinarie.

«La situazione provoca ritardi significativi e costi aggiuntivi per i lavoratori, che spesso sono costretti a ricorrere a ferie forzate o a percorsi alternativi più lunghi. Gli effetti negativi si ripercuotono anche sull’intero sistema manifatturiero del Chietino, con difficoltà logistiche per il trasporto di merci e materie prime, mettendo a rischio la produttività e la competitività delle aziende. Questa emergenza non può essere sottovalutata: colpisce direttamente i lavoratori, le aziende e l’economia locale. È necessario un intervento congiunto e immediato per garantire sicurezza, mobilità e continuità produttiva».

Intanto, oggi a Petacciato è atteso il ministro Matteo Salvini. Ieri sono stati aperti spiragli per una riapertura rapida di A14 e ferrovia, su quest’ultima si sta lavorando per permettere un passaggio a velocità ridotta.

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