La piena porta via 60 metri di conduttura del consorzio: ora si rischia la carenza idrica

Oltre a quella viaria, la piena del Trigno rischia di causare una crisi idrica sulla costa. La portata delle ultime ore ha infatti eroso la sponda dell’area demaniale in territorio di Fresagrandinaria causando una seria e importante rottura dell’adduttore principale: la piena ha travolto la condotta consortile e ha causato la rottura per un tratto di circa 60 metri della stessa. 

Tale adduttore è l’unico dedicato al trasporto delle acque derivate dalla traversa di San Giovanni Lipioni per gli usi potabili (marine di San Salvo, Vasto e Montenero di Bisaccia), industriali (zone industriali di San Salvo e Vasto) e irrigui di valle e, attualmente, è interrotto. 

«Ci siamo già messi all’opera per trovare delle possibili soluzioni, ma non si è in grado di indicare i tempi di ripristino del servizio, che sicuramente saranno lunghi vista l’entità dei danni e delle condizioni nelle quali si dovrà operare – spiega il presidente del consorzio Nicola Torricella – È stata convocata nella giornata di domani una riunione in via d’urgenza con tutte le Autorità, Istituzioni e Enti preposti al fine di trovare e condividere azioni comuni da intraprendere e soluzioni immediate». 

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