La Via Verde si allunga: le due strade senz’auto diventano una sola

Nel giro di qualche settimana, la Via Verde della Costa dei Trabocchi e la pista ciclopedonale Vasto-San Salvo saranno un’unica cosa. A Vasto Marina si avviano infatti verso la fase conclusiva i lavori del raccordo che unirà le due strade senz’auto della riviera.

Vasto Marina: qui finisce la discesa dell’ex stazione e comincia il nuovo raccordo

Si chiuderà così uno dei “buchi” più evidenti del tracciato ciclopedonale vastese, quello dell’ex stazione ferroviaria di Vasto Marina, dove finora chi arrivava dalla ciclabile Ortona-Vasto si ritrovava senza un collegamento diretto verso il lungomare.

Quando il cantiere sarà completato, si potrà proseguire senza interruzioni dalla Via Verde – ancora da completare nei tratti di Casalbordino, Torino di Sangro e Punta Penna – fino alla pista che parte dal lungomare Duca degli Abruzzi, attraversa la Riserva naturale Marina di Vasto e arriva sulla riviera di San Salvo Marina.

Il raccordo sfrutta la discesa pedonale già esistente tra l’area di risulta dell’ex stazione e via Martiri Istriani, nella zona dell’Istituto San Francesco. Da lì il percorso prosegue sul lato sinistro del parcheggio di via Martiri Istriani, ridisegnato per salvaguardare i posti auto, attraversa l’aiuola spartitraffico, supera viale Dalmazia e si ricollega a piazza della Guardia Costiera, per poi innestarsi sulla ciclopedonale del lungomare.

L’intervento era stato finanziato nel 2023 con 226.509,22 euro di fondi ministeriali destinati alla Ciclovia adriatica Foggia-Martinsicuro, proprio con l’obiettivo di eliminare il tratto mancante tra la Via Verde e il tracciato, inaugurato nel 2010, che parte dal lungomare di Vasto Marina e arriva su quello di San Salvo.

I lavori sono affidati all’impresa Asfalti Trigno, aggiudicataria, con un ribasso del 10,2 per cento, dell’appalto con procedura negoziata del settore lavori pubblici del Comune. Nel corso del cantiere si era resa necessaria anche una variante per modificare l’attraversamento di viale Dalmazia, spostandolo in un punto ritenuto più sicuro rispetto a quello inizialmente previsto.

Così le due strade si fonderanno in un unico itinerario vietato ai mezzi a motore. Uno strumento di connessione tra due riviere ancora troppo divise.

Articoli correlati

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *