Primo sciopero del trasporto urbano a Vasto: il 20 aprile gli autisti incroceranno le braccia

I conducenti del trasporto pubblico locale di Vasto incroceranno le braccia il 20 aprile. Primo sciopero nel settore del trasporto pubblico locale indetto a Vasto. La Faisa Cisal di Chieti ha proclamato un’astensione di quattro ore per i lavoratori della Sat, in programma lunedì 20 aprile 2026 dalle 9 alle 13.

Vasto: un mezzo del trasporto urbano

A incrociare le braccia saranno i conducenti del servizio, al termine dell’attivazione delle procedure di raffreddamento e conciliazione promosse dalla sigla sindacale. Il segretario regionale Pasquale Romano, che in una nota richiama il ruolo del sindacato: «Tutelare e promuovere gli interessi dei lavoratori, contrattando le condizioni di lavoro e vigilando sul rispetto delle norme».

Secondo quanto riferisce la Faisa Cisal, alla base della mobilitazione ci sono diverse questioni aperte. Tra i punti indicati figurano l’introduzione del buono pasto, la contestazione dei criteri legati all’anzianità di servizio, il riconoscimento dei costi sostenuti per il rinnovo della Cqc (carta di qualificazione del conducente), l’applicazione dell’indennità integrativa per il rinnovo del contratto nazionale autoferrotranvieri, la sicurezza del nuovo deposito di Punta Penna, la rivalutazione dell’aggio sul servizio extraurbano, il rispetto delle norme sui riposi, il riconoscimento del tempo impiegato per le visite mediche aziendali svolte fuori dall’orario di lavoro, oltre a questioni relative a parco mezzi, manutenzione delle fermate e gestione delle ferie. Secondo Romano, i temi sollevati sono «motivi legittimi» che richiedono «un serio confronto».

La sigla sindacale riconosce tuttavia che, nel corso della conciliazione, l’azienda si sarebbe resa disponibile su alcuni aspetti, in particolare sul rimborso dei costi sostenuti per il rinnovo della Cqc e sull’erogazione dell’indennità integrativa legata al rinnovo del contratto nazionale.

Resta invece aperta, secondo il sindacato, la richiesta dell’introduzione del buono pasto, che viene definita una misura utile a «gratificare e tutelare il benessere del lavoratore», senza che ciò avvenga a discapito di altri istituti contrattuali.

Nel comunicato vengono inoltre richiamati i temi della sicurezza nei luoghi di lavoro, dell’equità nell’assegnazione delle linee, dell’allineamento dell’aggio nel servizio extraurbano, dell’ammodernamento del parco mezzi e della gestione delle ferie, che secondo il sindacato non risponderebbe pienamente alle esigenze dei lavoratori. Per queste ragioni, la Faisa Cisal di Chieti ha proclamato la prima azione di sciopero.

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