«Oltre al danno economico e d’immagine per il Comune, vi è anche la beffa di non aver trovato un acquirente, nonostante le numerose proroghe». Sugli ultimi sviluppi sulla mancata vendita della particella 18, torna a parlare Gabriele Marchese, già promotore di alcune iniziative sul tema. Ieri, era in programma l’apertura delle buste delle eventuali offerte, ma non ne è arrivata nessuna.
«Parlo di danno economico perché il mancato incasso della somma creerà un vuoto di bilancio – dice l’ex sindaco – La cosa che voglio ribadire è che decidere di vendere all’asta quel terreno è una scelta miope, propria di chi non ha una visione futura della città e dello sviluppo che la Marina di San Salvo potrebbe perseguire. Quell’area può rappresentare il volano per un’ulteriore crescita dello sviluppo turistico e ambientale della nostra marina. Vendere quel terreno per farvi costruire case e negozi è una scelta sbagliata che guarda al passato: di case vuote non ne abbiamo più bisogno, ce ne sono già troppe».

«L’alternativa alla vendita è quella di realizzarvi un moderno campus scolastico, dove i giovani e le scuole di ogni ordine e grado possano svolgere studi sulla sostenibilità, sull’educazione ambientale e sugli ecosistemi marini e dunali. Per San Salvo e per l’intera costa adriatica rappresenterebbe un’eccellenza. Fate ancora in tempo a ripensarci: non sciupate questa grande opportunità. Chi amministra deve essere lungimirante e avere coraggio, con una visione del futuro».
Per ribadire la propria proposta, Marchese cita il caso del biotopo costiero che a qualche centinaio di metri più a sud oggi rappresenta un esempio da seguire.










