Lievitano i prezzi dei materiali edili, l’allarme delle imprese: «Opere pubbliche a rischio»

Rincari dei materiali da costruzione che arrivano anche al 60%. A lanciare l’allarme sono le imprese del settore costruzioni impegnate nei cantieri pubblici in Abruzzo. A subire i vertiginosi rialzi di prezzo sono in particolare i prodotti legati alla filiera petrolchimica come il bitume usato nelle pavimentazioni stradali. Gli aumenti riguardano anche acciaio, conglomerati cementizi, materiali isolanti e costi di trasporto, con effetti che rischiano di incidere sull’equilibrio economico dei cantieri già avviati.

Come sta accadendo per i carburanti, a preoccupare le imprese non sono solo i rincari, ma anche il rischio di effetti speculativi sui prezzi e possibili difficoltà di approvvigionamento dei materiali, legate anche al «rallentamento o al fermo temporaneo di alcuni impianti produttivi. In alcuni casi si registrano già difficoltà di reperimento delle forniture, con tempi di consegna più lunghi rispetto agli standard».

«Negli ultimi giorni – spiega il presidente di Ance Chieti Pescara Marcello Mirolli – stiamo registrando una nuova impennata dei prezzi dei materiali da costruzione. Gli effetti delle tensioni geopolitiche sulle materie prime stanno coinvolgendo tutta la filiera. Secondo le prime stime, l’aumento medio dei costi nel comparto edilizia e infrastrutture supera il 40%, con punte più elevate nei lavori stradali dove il costo del bitume incide in modo significativo. La situazione rischia di creare difficoltà sia per le imprese sia per le pubbliche amministrazioni, impegnate nella realizzazione delle opere e nel rispetto delle scadenze del Pnrr».

«Se questa dinamica dovesse proseguire – avverte Mirolli – il rischio concreto è quello di rallentamenti nei cantieri pubblici e di difficoltà nella realizzazione degli interventi programmati sul territorio».
Per questo, l’associazione di categoria chiede un intervento urgente per «monitorare l’andamento dei prezzi, contrastare eventuali fenomeni speculativi e adottare strumenti per sterilizzare l’aumento del gettito fiscale derivante dall’incremento dei prezzi di tutti i materiali da costruzione che risentono in modo diretto o indiretto della crisi in atto».

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