Chiusura della cucina ospedaliera, Menna: «Sconcertante. Quali atti da Marsilio, Magnacca e Prospero?»

«La cucina della società che gestisce il servizio di ristorazione per i pasti “a distanza” all’ospedale di Vasto è stata chiusa, a seguito di una verifica ispettiva eseguita dai carabinieri del Nucleo Anti Sofisticazioni nel Centro cottura pasti dell’ospedale di Lanciano. È una notizia sconcertante, che lascia increduli e profondamente indignati. Un fatto gravissimo».
Il sindaco di Vasto, Francesco Menna, non usa mezzi termini dopo la notizia del blitz dei Nas di ieri.

Il primo cittadino di Vasto ricorda che «sono state diverse le accuse sulla gestione del servizio mensa, numerose le lamentele dei degenti e dei familiari. Denunce rimaste sistematicamente inascoltate da parte della direzione generale della Asl, che ha ignorato ogni segnalazione e non è intervenuta per tutelare la qualità del servizio. Siamo di fronte a una vicenda che ha dell’incredibile: un ospedale, luogo che dovrebbe rappresentare il massimo presidio di sicurezza sanitaria e di rispetto delle norme igieniche, si ritrova a servire pasti provenienti da una cucina che viene addirittura chiusa dai Nas. È una vergogna. È l’ennesimo segnale di una gestione superficiale e distante dai bisogni reali dei cittadini».

La chiusura di ieri, segue l’analogo provvedimento adottato nel 2019 nei confronti della cucina dell’ospedale del “San Pio” di Vasto che, da allora, non ha più riaperto.

«Ciò che colpisce ancora di più è il totale silenzio e disinteresse del governo regionale. Il presidente Marsilio l’assessora Tiziana Magnacca e il consigliere regionale Francesco Prospero non hanno evitato che la situazione peggiorasse. Nessun rispetto verso i pazienti del nosocomio vastese e verso una vicenda che riguarda direttamente la qualità dell’assistenza sanitaria. Un atteggiamento grave e incomprensibile».

«Ci aspettiamo ora atti concreti e immediati – conclude Menna – Questa circostanza deve portare senza ulteriori indugi alla rescissione del contratto con la ditta. Allo stesso tempo è importante riaprire la cucina all’interno dell’ospedale di Vasto. È indispensabile ripristinare al più presto la cucina direttamente presso il nosocomio vastese, restituendo alla struttura un servizio essenziale e garantendo controlli, qualità e sicurezza nella preparazione dei pasti destinati ai pazienti. La salute dei cittadini non può essere trattata con leggerezza né piegata a logiche di risparmio o disinteresse politico. Su questa vicenda qualcuno dovrà assumersi precise responsabilità».

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