Sarà una scogliera di puddinga a proteggere il lungomare della Bagnante dall’erosione che sta causando cedimenti. Con la determina 232 del 25 febbraio, il dirigente del settore promozione e sviluppo locale, Alfonso Mercogliano, ha approvato in linea tecnica il progetto di fattibilità tecnico-economica per l’intervento di difesa della costa nel tratto prospiciente il Monumento alla Bagnante, sul litorale nord di Vasto Marina.

L’opera prevede un investimento complessivo di 500mila euro, di cui 58mila 725 destinati alla progettazione grazie a un finanziamento regionale tratto interessato. Se nella parte sud della passeggit panoramica rialzata è già presente una barriera in massi naturali a protezione del piede del muro, la porzione più a nord ne è attualmente sprovvista. Proprio qui l’azione del moto ondoso ha provocato nel tempo fenomeni erosivi che mettono a rischio la stabilità del manufatto e, di conseguenza, della strada litoranea sovrastante.
Barriera in massi di puddinga
Il progetto prevede la realizzazione di una barriera di protezione in massi naturali al piede del muro di contenimento in conci di puddinga, con l’obiettivo di mitigare l’erosione causata dal mare, prevenire fenomeni di dissesto idrogeologico, garantire la sicurezza della strada litoranea e della passeggiata. Si tratta di un secondo step rispetto ai lavori già finanziati e quasi ultimati nella prima parte del tratto, grazie a precedenti fondi concessi dal Servizio Opere Marittime della Regione Abruzzo.
Il porto di Histonium
L’intervento si inserisce in un’area di particolare pregio storico. Le valutazioni preliminari hanno infatti evidenziato un rischio archeologico certo per la presenza dei resti del porto romano e medievale di Histonium.
Per questo motivo, la Soprintendenza archeologia, belle arti e paesaggio per le province di Chieti e Pescara ha imposto specifiche prescrizioni, tra cui il divieto assoluto di trasporto dei materiali via mare. Dopo una lunga interlocuzione tecnica, con nota del 15 dicembre 2025 è arrivato il parere favorevole, subordinato però all’esecuzione di indagini archeologiche preventive prima dell’affidamento dei lavori.
Progettazione e finanziamenti
La progettazione è stata affidata alla società Ipotenusa Srl di Roma, incaricata dal settore III – servizio programmazione, progettazione e realizzazione opere pubbliche, anche alla luce delle numerose attività già in capo agli uffici tecnici comunali.
Il finanziamento rientra nel secondo stralcio del programma regionale approvato nel 2019, che comprende 28 interventi in Abruzzo. Con l’approvazione in linea tecnica del progetto di fattibilità, si apre ora la fase successiva dell’iter amministrativo che porterà alla progettazione esecutiva e, una volta completate le verifiche archeologiche, all’avvio dei lavori. Un intervento atteso per la tutela di uno dei tratti più suggestivi e delicati del litorale vastese, dove la convivenza tra mare, infrastrutture e patrimonio storico richiede un equilibrio sempre più complesso.









