«Norme ambientali ignorate», il Forum H2O diffida il Comune: «Ritirare la delibera sul resort»

Revocare in auto-tutela la Determina n.77 del 26 gennaio 2026 con la quale l’amministrazione ha escluso dalla procedura di Valutazione Ambientale Strategica (Vas) il piano attuativo per la costruzione di un resort nella riserva naturale regionale di Punta Aderci. Lo chiede il Forum H2O che stamattina ha depositato una diffida al Comune di Vasto.

L’associazione ambientalista parla di «affermazioni non veritiere per escludere l’intervento dalla procedura di Valutazione di Impatto Ambientale (Via)» sottolineando la mancata considerazione «del consumo esorbitante di suolo a Vasto accertato dall’Ispra e l’esame dell’effetto cumulo indicato da Arpa».

Il Forum H2O evidenzia che nel giudizio favorevole sul mero screening di Valutazione di Incidenza Ambientale (Vinca) rilasciato sul piano attuativo, il comitato regionale ha confermato che l’intervento ricade all’interno della Riserva, «cosa che da subito avevamo affermato smentendo le plurime affermazioni degli amministratori comunali che sostenevano fosse all’esterno. Testualmente dal giudizio regionale 4806 “Tenuto conto che il procedimento di Valutazione di Incidenza Ambientale (livello I – screening) è relativo al Piano attuativo di iniziativa privata, denominato Eco Resort Punta Aderci nel Comune di Vasto, ricadente nella Riserva Regionale di Punta Aderci”».

Lo stato attuale dell’ex camping

«Viene da chiedersi come mai diversi amministratori pubblici abbiano fuorviato il pubblico con affermazioni non corrispondenti al vero riguardanti un progetto privato – continua l’associazione in una nota – Inoltre la Vinca si occupa esclusivamente di effetti di piani e progetti su particolari specie e habitat protetti dalle direttive comunitarie e non affronta questioni ambientali più generali come il consumo di suolo o gli scarichi o i consumi idrici o il traffico veicolare, che vengono affrontate dalla Vas (per il piano) e, nel caso, dalla Via (per il progetto). Sono procedure, almeno sulla carta, molto più ampie».

«Dalla lettura della Determina n.77 del 26 gennaio 2026 del Comune di Vasto con cui incredibilmente si esclude l’intervento dalla Vas, emergono aspetti assolutamente gravi, anche con affermazioni non veritiere e/o fuorvianti: 1) il comune di Vasto motiva il provvedimento affermando anche che l’intervento non rientra tra le categorie che impongono la Via perché la superficie interessata sarebbe sotto la soglia di 5 ettari. Peccato che i tecnici comunali abbiano completamente ignorato un Decreto del 2015 che dimezza quella soglia per gli interventi che ricadono in area protetta, portandola a 2,5 ettari. Pertanto il progetto, gravando su 3,8 ettari, rientra tra gli interventi per i quali la Via è obbligatoria. Il tutto è ancora più grave se si pensa che a novembre il Forum H2O aveva scritto al comune spiegando nei dettagli la questione».

«2) Si ignorano completamente i dati Ispra, il più importante centro di ricerca dello Stato, sul consumo di suolo a Vasto, che ha raggiunto quota 15% rispetto al 7% della media nazionale e al 5% della media regionale. Il tutto su un progetto che, proprio sulla base dei criteri Ispra, determina una ulteriore copertura del suolo. 3) Si bypassano le osservazioni di Arpa sull’effetto cumulo con altri interventi edificatori previsti lungo la costa».
«Infine, leggendo il giudizio favorevole del comitato regionale sulla Vinca sul piano si evince che il progetto che seguirà l’approvazione del piano attuativo dovrà comunque essere sottoposto a sua volta alla medesima procedura. Si legge testualmente: “Fermo restando la necessità di sottoporre a valutazione di Incidenza il progetto per la realizzazione dell’Eco Resort Punta Aderci”. Richiamamo quindi il Comune di Vasto al rispetto sia formale che sostanziale delle norme ambientali in vigore, riservandosi ogni altro intervento, anche davanti all’autorità giudiziaria».

Articoli correlati

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *