Bulk carrier nel porto di Vasto: nave da 43mila tonnellate attracca a Punta Penna

Una nave portarinfuse di grandi dimensioni ha attraccato al porto di Vasto, dove sono state scaricate in banchina quasi 20mila tonnellate di merce destinate alla Granito Forte di Fresagrandinaria. Si tratta di una bulk carrier battente bandiera delle Isole Marshall, con una stazza a pieno carico di 43mila tonnellate, 180 metri di lunghezza e circa 30 metri di larghezza.

A darne notizia è l’Agenzia marittima vastese (Agemav). La nave, partita dal porto di Costanza, in Romania, con un carico complessivo di 35mila tonnellate, ha effettuato una prima sosta a Ravenna prima di raggiungere lo scalo vastese. Nel porto di Vasto non era mai entrata una nave con un carico di queste dimensioni, segnando un passaggio rilevante per lo sviluppo del porto e dell’economia territoriale.

«L’operazione – si legge nel comunicato – è stata resa possibile grazie alla nuova ordinanza della Capitaneria di Porto, che ha introdotto specifiche tecniche aggiornate per l’ingresso di navi di grande stazza, al recente intervento di dragaggio che ha migliorato i fondali del bacino portuale, nonché al lavoro altamente professionale dell’Ufficio circondariale marittimo di Vasto e alla specializzazione dei servizi tecnico-nautici, che hanno operato con l’impiego di due rimorchiatori per garantire manovre in totale sicurezza».

«Desidero ringraziare tutti gli attori che hanno reso possibile questa operazione – dichiara Pietro Marino, dell’Agemav – dalla Capitaneria di Porto ai servizi tecnico-nautici, fino a tutti gli operatori coinvolti, per la competenza e la collaborazione dimostrate. Questo risultato conferma quanto sia strategico disporre di un porto in grado di offrire servizi avanzati e adeguate capacità tecniche, elementi indispensabili per sostenere le esigenze di una logistica moderna, dinamica ed efficiente, sempre più orientata a volumi importanti e a tempi certi».

«Dal punto di vista economico, lo scarico rappresenta un segnale di crescita e competitività per il porto di Vasto, che si propone sempre più come infrastruttura al servizio delle imprese, capace di ridurre i costi logistici, attrarre nuovi traffici e generare ricadute positive sull’indotto locale, dall’occupazione ai servizi collegati. L’operazione rafforza inoltre il posizionamento dello scalo vastese come hub logistico di riferimento per il Medio Adriatico, aprendo nuove prospettive di sviluppo industriale e commerciale e confermando il porto come leva strategica per la crescita del sistema produttivo regionale».

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