Torna il Montazzoli, ripartenza dalla Terza Categoria: «Rivoluzione romantica, nessun rimborso»

Un anno di pausa può bastare. Nell’estate 2025, dopo due ottime salvezze in Prima Categoria, il Montazzoli restava fuori dai radar rinunciando a proseguire il cammino per quello che sarebbe stato il terzo anno consecutivo nella stessa categoria. Una lunga stagione senza calcio, dura da digerire per una comunità che, solo nel 2023 festeggiava calorosamente la splendida vittoria del campionato di Seconda Categoria al termine di una stagione dominata in lungo e largo. Leggendo l’elenco delle squadre iscritte al prossimo campionato di Terza Categoria spicca anche l’Asd Montazzoli. L’attesa è finita, dal 4 ottobre si tornerà in campo per i match ufficiali.

«C’è un luogo – si legge nel comunicato stampa – dove il calcio non è fatto di contratti, ingaggi o trattative estenuanti, ma di appartenenza, passione pura e voglia di stare insieme. Quel luogo è Montazzoli, e la risposta al perché una piccola comunità abbia deciso di riaccendere la fiamma dello sport locale risiede tutta in un’idea nata quasi per caso, guardando le partite dal chioschetto del paese: riportare a casa la propria squadra e dimostrare che il calcio sano esiste ancora. In un panorama dilettantistico spesso contagiato da logiche distorte, dove persino nelle categorie minori si assiste a rincorse economiche e giocatori che chiedono rimborsi per scendere in campo, l’ASD Montazzoli si fa promotrice di una vera e propria rivoluzione romantica. Qui nessuno viene pagato per giocare. Si indossa la maglia solo ed esclusivamente per amore del paese e per il piacere di condividere una passione.

A guidare questo nuovo corso è un organigramma fresco e affiatato: un gruppo di giovani montazzolesi, sostenuto da oltre 15 dirigenti che hanno scelto di mettersi in gioco in prima persona, autofinanziandosi e curando ogni dettaglio, dalle burocrazie alla gestione pratica del campo. Il nuovo presidente è Roberto Ruggieri, il suo vice Marco Ruggieri ed Emanuele Sisto il segretario. «Il progetto – prosegue la nota – va ben oltre i 90 minuti di gioco. L’obiettivo primario è la socialità. L’ASD Montazzoli nasce per rianimare il tessuto sociale del paese, trasformando gli allenamenti e le partite della domenica in occasioni di incontro, tra birre al bar, grigliate in compagnia e un rinnovato senso di comunità che coinvolge dirigenti, giocatori e tifosi». Chiara l’identità della rosa, nella sua quasi totalità composta da ragazzi di Montazzoli. Organico che vede anche alcuni elementi da paesi limitrofi, come Antonio D’Addario.

A guidarli dalla panchina è tornato mister Nicola Di Paolo: «figura di garanzia e carisma con cui il paese ha già condiviso pagine storiche, tra cui una promozione e una finale play-off. Un tecnico a cui la società chiede non solo tattica, ma soprattutto la capacità di fare gruppo e trasmettere entusiasmo, costruendo una squadra coesa dove il valore del collettivo viene sempre prima dei singoli». Sugli obiettivi la dirigenza è chiara e lancia un messaggio forte: «Non la rincorsa affannosa ai risultati a ogni costo, ma la capacità di rappresentare Montazzoli con dignità e passione. La società e la piazza chiedono alla squadra di scendere in campo la domenica con orgoglio e fame agonistica, lottando su ogni pallone per onorare i colori del paese. In un’epoca in cui il calcio perde spesso i suoi valori originali, l’ASD Montazzoli sceglie di ripartire dalle basi: amicizia, senso di appartenenza e la magia di un paese che si ritrova unito intorno a un pallone».

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