Esce oggi Speculum Animarum, la nuova composizione di Auro Zelli, pubblicata da GunG Music Entertainment e disponibile su tutte le piattaforme digitali. La voce solista è di Claudia Cavuoti, mentre i cori sono affidati ai giovani allievi di Zelli: Fabio Tascone, Solea, Mira e Asia Vicoli.
L’opera nasce dall’incontro tra due frequentazioni che hanno accompagnato Zelli negli ultimi mesi: la rilettura della Commedia di Dante e l’ascolto assiduo di Palestrina e Monteverdi. Da qui arriva quel sapore antico che distingue il brano dalle precedenti pagine pianistiche e classiche del compositore. Non un semplice esercizio di stile, però: la forma antica diventa lo strumento per parlare del presente.

Al centro della composizione c’è una riflessione sul rapporto tra ogni essere vivente e l’infinito. La belva nella selva, il bambino, la vecchiaia: tutti alzano gli occhi verso lo stesso cielo e nelle loro pupille si riflettono le stelle. È proprio la simultaneità di quegli sguardi, secondo la visione che sostiene l’opera, a rendere possibile l’esperienza dell’infinito.

Il testo, Sub uno sidere, è composto da cinque esametri latini raccolti in un’unica strofa. Al centro del verso centrale compare la parola “speculum”, fulcro dell’intera composizione: «unum spirat Numen: speculum sumus omnia stellis», ovvero «spira un unico Nume: siamo specchio, ogni cosa, alle stelle».

Il testo richiama inoltre suggestioni classiche e bibliche, dalla formula “sub lumine rerum”, di ascendenza lucreziana, alla cadenza salmodica finale: «et pax descendit super hos qui agnoscere norunt». Una pace che, nelle intenzioni dell’autore, non rappresenta una conquista, ma una memoria ritrovata.
Anche la scelta delle voci segue questa idea. Claudia Cavuoti, 35enne, porta alla parte solistica una formazione legata alla musica corale iniziata da bambina nel Piccolo Coro Histonium. Dal 2005 fa parte del Coro Polifonico Histonium “Bernardino Lupacchino dal Vasto”, diretto dal maestro Luigi Di Tullio, dove si è distinta anche come solista. Nel corso degli anni ha affrontato un repertorio che comprende, tra gli altri, il “Gloria” di Vivaldi, il “Requiem” di Mozart e il “Magnificat” di Bach. Nel 2025 ha inoltre inciso quattro composizioni inedite di G. B. Martini.
I giovani coristi coinvolti nel progetto non sono dunque soltanto un accompagnamento vocale, ma una parte dell’idea stessa di “Speculum Animarum”: le voci di chi viene dopo, chiamate a condividere con quella solista una stessa dimensione sonora.
Speculum Animarum è disponibile da oggi sulle principali piattaforme digitali. Videoclip ufficiale: https://youtu.be/ZonO0F8j1Mc







