Un nuovo avviso per l’assunzione di due istruttori tecnici porta al centro del dibattito politico il ricorso del Comune di Vasto ai contratti part-time da 18 ore settimanali. Fratelli d’Italia parla ormai di «un esercito di contratti a 18 ore» e annuncia un accesso agli atti e una specifica interrogazione consiliare. Con la determina numero 931 del 25 agosto 2026, è stato approvato l’avviso di interpello per la copertura di due posti di istruttore tecnico a tempo indeterminato e part-time per 18 ore settimanali, riservato agli idonei dell’elenco predisposto dalla Provincia di Chieti.

«Il punto non sono queste due assunzioni prese singolarmente, ma il quadro complessivo che si sta delineando. Nel corso del 2026 si sono susseguite procedure per numerosi posti a tempo indeterminato a 18 ore settimanali. A febbraio sono entrati in servizio quattro istruttori amministrativi, ad aprile quattro nuovi agenti della Polizia locale e sono proseguite le procedure per ulteriori profili tecnici. È quindi legittimo chiedersi quale sia la strategia dell’amministrazione», dichiarano in un comunicato i consiglieri comunali di Fratelli d’Italia Francesco Prospero, Vincenzo Suriani e Guido Giangiacomo.
«Tra assunzioni concluse nel 2026 e procedure che si sono svolte o sono proseguite nel corso dell’anno – aggiungono – il quadro riguarda almeno 15 posti a tempo indeterminato con un orario di 18 ore settimanali. A questi si aggiunge la recente selezione per quattro collaboratori amministrativi e contabili a tempo indeterminato e part-time a 20 ore, riservata ai soggetti di cui all’articolo 1 della legge 68/1999. Si tratta dunque di una modalità che non appare più episodica e sulla quale riteniamo necessario fare chiarezza».
Per i tre consiglieri, se il Comune «manifesta un fabbisogno così consistente e continuativo di nuove unità di personale», è necessario capire «perché si scelga così frequentemente di assumere a 18 ore». «È davvero questo – chiedono – l’assetto di cui l’ente ha bisogno o esistono margini per valorizzare e potenziare il personale già in servizio?».
Fratelli d’Italia chiede quindi di conoscere «quanti dipendenti comunali lavorano attualmente a tempo parziale, quanti hanno chiesto un aumento dell’orario, il numero delle richieste ancora pendenti e quanti rapporti sono stati trasformati negli anni da 18 a 36 ore».
La disciplina vigente, ricordano Prospero, Suriani e Giangiacomo, contempla la possibilità, in presenza delle condizioni previste, di trasformare i rapporti da tempo parziale a tempo pieno e riconosce specifiche tutele ai lavoratori che abbiano manifestato la volontà di aumentare il proprio orario.
«Vogliamo conoscere soprattutto i criteri utilizzati dall’amministrazione, chi decide quali dipendenti possono aumentare le ore e in base a quali esigenze organizzative. Inoltre chiediamo il perché, qualora vi siano richieste di incremento dell’orario ancora pendenti, si continui parallelamente a programmare l’ingresso di nuovo personale a 18 ore. Tutte queste sono domande alle quali riteniamo debba essere data una risposta chiara».
Per questo i consiglieri annunciano l’accesso agli atti e un’interrogazione consiliare «per ricostruire le assunzioni part-time effettuate dal Comune negli ultimi anni, gli eventuali incrementi di orario, le trasformazioni a tempo pieno e le richieste ancora pendenti».
«Chiediamo una programmazione trasparente ed efficiente, capace di spiegare perché si continui a ricorrere alle 18 ore e quale prospettiva venga offerta a chi già lavora nell’ente. Un Comune più efficiente – concludono Prospero, Suriani e Giangiacomo – si costruisce programmando il personale sulla base delle reali esigenze degli uffici e di criteri chiari e verificabili».







