Incendi, non si vede la fine: la pioggia non ha spento tutti i focolai

Non è ancora finita. Il grosso dell’incendio è ormai spento, ma tra Carpineto Sinello e Guilmi si continua a lavorare sui focolai che resistono nei boschi. È il quinto giorno di lotta contro le fiamme e l’area interessata dal rogo è salita a circa 200 ettari.

La breve pioggia di lunedì pomeriggio, durata appena 10-15 minuti, ha dato una mano alle operazioni ma non è stata sufficiente a spegnere completamente il fuoco. Ha bagnato gli alberi, ma non il sottobosco, dove foglie e vegetazione secca si sono accumulate dopo settimane senza precipitazioni. È proprio qui che le fiamme continuano a trovare materiale per alimentarsi.

Le squadre dei vigili del fuoco si danno il cambio per garantire una presenza costante e arrivare al completo spegnimento dei focolai. La situazione, rispetto alla giornata più critica di sabato, è comunque migliorata: non ci sono più rischi per le abitazioni e le circa dieci famiglie di Carpineto che erano state evacuate sono rientrate nelle loro case.

Resta impressionante il bilancio. Il fuoco ha devastato ampie porzioni di patrimonio boschivo e campagne, provocando danni anche alle attività agricole e distruggendo mezzi e strutture. Le immagini delle aree percorse dalle fiamme mostrano pendii trasformati in distese di cenere e carbone e una vegetazione completamente incenerita.

L’emergenza, dunque, non è ancora conclusa. L’obiettivo dei vigili del fuoco è spegnere gli ultimi focolai e impedire che possano riaccendersi, mentre nei territori colpiti emergono, giorno per giorno, perdite economiche che, alla fine della conta, ammonteranno a milioni di euro.

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