Quali misure di sicurezza erano effettivamente presenti nel tratto di mare antistante il porto turistico Le Marinelle il 12 agosto? Lo chiede il consigliere comunale Fabio Travaglini alla sindaca Emanuela De Nicolis, con un’interpellanza a risposta scritta sulla vicenda della morte di Antonella Monteferrante.
L’iniziativa arriva dopo la tragedia e gli interventi disposti nei giorni successivi per ripristinare la segnaletica e i sistemi di delimitazione dello specchio acqueo. Travaglini richiama l’Ordinanza di sicurezza balneare dell’8 maggio 2026 dell’Ufficio circondariale marittimo di Vasto, che prevede, nei tratti interessati da forti correnti, cartelli ad alta visibilità e gavitelli rossi collegati da una sagola galleggiante.

Il consigliere ricorda quindi che il Comune, con una determinazione del 20 agosto, ha disposto la fornitura e la posa in opera della segnaletica e delle boe, dopo una nota della Capitaneria del 18 agosto. Nell’atto, osserva Travaglini, l’amministrazione sostiene che gli obblighi di «posizionamento, mantenimento e ripristino dei segnalamenti e delle misure di sicurezza» siano a carico del concessionario e definisce l’intervento comunale «in via sostitutiva ed urgente», addebitando alla società Le Marinelle Srl una spesa di 5.282,60 euro. «Su questo punto – sottolinea il consigliere – è però emersa una diversa interpretazione da parte del presidente del porto turistico», che ha attribuito al Comune gli obblighi previsti dall’ordinanza, contestando quindi la natura sostitutiva dell’intervento.
«È necessario chiarire quale sia la corretta ripartizione delle competenze», scrive Travaglini, chiedendo «su quale specifico fondamento normativo, regolamentare, concessorio o convenzionale» l’amministrazione abbia attribuito al concessionario gli obblighi relativi alle boe e alla segnaletica e se sia stato richiesto un chiarimento formale alla Capitaneria.
L’esponente del centrosinistra chiede, inoltre, di sapere «quale fosse, alla data del 12 agosto 2026, l’effettivo stato dei dispositivi di sicurezza e di segnalazione» nel tratto interessato e quali controlli, sopralluoghi, segnalazioni o diffide siano stati effettuati o ricevuti dal Comune dall’entrata in vigore dell’ordinanza fino al giorno della tragedia. Vuole sapere «quando, per quale ragione e da chi siano stati rimossi i gavitelli, le boe o gli altri sistemi di delimitazione precedentemente presenti», chi ne abbia disposto o autorizzato la rimozione e se il Comune ne fosse a conoscenza. Interroga la prima cittadina per sapere «chi abbia individuato il soggetto incaricato», attraverso quale procedura e sulla base di quali criteri, quali fossero le condizioni contrattuali e se il servizio effettivamente svolto, anche il 12 agosto, corrispondesse a quanto previsto dall’affidamento e dalla normativa.
Travaglini chiede se, prima della decisione di addebitare alla società Le Marinelle i 5.282,60 euro, «sia stato acquisito un parere o altro atto idoneo a confermare l’effettiva imputabilità di tali obblighi e delle relative spese alla società concessionaria» del porticciolo turistico. Il rappresentante dell’opposizione interpella, infine, la sindaca sugli accertamenti svolti e sulle iniziative che l’amministrazione intende adottare per «chiarire definitivamente competenze e obblighi dei soggetti coinvolti, verificare le misure di sicurezza adottate nel tratto di costa e tutelare il Comune di San Salvo da eventuali conseguenze amministrative, patrimoniali e contenziose».







