Acqua, condomini a secco da giorni: cittadini valutano le vie legali

Rubinetti a secco, attività in difficoltà e una situazione che, in alcune zone, si trascina ormai da giorni. A Vasto l’emergenza idrica continua a provocare proteste e cresce l’esasperazione di cittadini e commercianti. C’è anche chi, di fronte all’ennesima interruzione, sta valutando di rivolgersi alla Procura.

Vasto, via Ciccarone

L’ultima segnalazione arriva da via Ciccarone ed è stata indirizzata al sindaco, Francesco Menna, dopo diversi solleciti alla Sasi «Solo per qualche giorno abbiamo avuto un filo di acqua, ma da giorni ai rubinetti non arriva niente», racconta il residente, che segnala problemi anche per le attività commerciali della zona.

Non è un caso isolato. Nelle ultime settimane sono stati numerosi i quartieri, le strade e le zone di Vasto interessati da interruzioni o forti riduzioni dell’erogazione. In alcuni casi l’acqua è mancata anche per 48 ore consecutive, creando problemi nelle abitazioni ma anche a strutture ricettive, ristoranti, negozi e altre attività che in piena estate hanno bisogno di un servizio regolare.

Il disagio si inserisce in un’emergenza che continua a interessare buona parte del territorio provinciale. Il razionamento prosegue infatti in 40 comuni sui 104 della provincia di Chieti. Sono 87 i Comuni serviti dalla Sasi, la società che gestisce il servizio idrico integrato, dall’acquedotto alle fognature e alla depurazione.

A Vasto, intanto, le lamentele continuano ad arrivare da aree diverse della città. Il problema non è soltanto l’assenza dell’acqua, ma l’incertezza sui tempi di ritorno dell’erogazione, che rende difficile organizzare la vita quotidiana e, soprattutto, mandare avanti le attività. Mentre l’estate entra nella sua fase discendente, la pazienza di molti utenti sembra essere arrivata al limite.

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