Papaleo: «Perdere tempo è necessario. Un film in Abruzzo? Perché no». E il pubblico balla

Perdere tempo, qualche volta, fa bene. Anzi, può essere necessario. Rocco Papaleo la pensa così e nei Giardini di Palazzo d’Avalos trasforma il tempo «perso» in musica, racconti, ironia e qualche incursione nella poesia.

La platea di Vasto è stracolma per Perdere tempo mi viene facile, spettacolo che si muove sul confine tra concerto e teatro e nel quale il poliedrico artista di Lauria racconta pensieri, ricordi e aneddoti attraverso parole e canzoni. Ad accompagnarlo sono Arturo Valiante al pianoforte, Guerino Rondolone al contrabbasso, Davide Savarese alla batteria e percussioni e Francesco Accardo alla chitarra.

E proprio di tempo, e del perché ogni tanto sia utile «perderlo», Papaleo parla nell’intervista.

C’è spazio anche per l’Abruzzo. Papaleo non chiude alla possibilità di girare un film nella regione e alla domanda risponde semplicemente «perché no?». Un legame che si rafforza quest’anno con il Premio Flaiano 2026 ricevuto per Il bene comune.

L’attore e regista lucano dedica a Diana, una ragazza di Vasto, Maria Teresa, la canzone di Basilicata coast to coast. Tra musica, battute e qualche scambio con il pubblico, il momento diventa uno dei più divertenti della serata.

Quando sembra giunto il momento dei saluti, arriva invece l’ultimo scherzo: il Ballo della foca. Papaleo coinvolge tutta la platea. Il pubblico che segue la musica e si lascia trascinare.

Serata leggera, ma non banale. Di risate, ma anche intima. Far sorridere senza fare chiasso non è dote di tutti. (Foto di Costanzo D’Angelo)

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