«Cuore diviso» a Palazzo d’Avalos: musica, emozioni e l’abbraccio del pubblico

Una serata dedicata alla musica, alle radici e al senso di appartenenza quella che domenica 9 agosto ha animato il cortile di Palazzo d’Avalos a Vasto. Protagonista il Tákapa Trio, formato da Stefania Caccavello alla voce, Sandro Tascione alla chitarra e Sara Panicciari al violino, con lo spettacolo Cuore diviso tra Napoli, Abruzzo e il mondo.

Il concerto ha proposto un viaggio tra canzoni, racconti e sonorità diverse, partendo da Napoli e dall’Abruzzo per allargarsi ad altri luoghi e culture. Al centro il tema delle radici e delle appartenenze, ma anche quello delle partenze, dei ritorni e della nostalgia di chi sente di avere più di una terra nel cuore. A seguire il concerto c’è stato un pubblico numeroso e partecipe, che ha accompagnato il trio lungo tutto il percorso musicale.

Sara Panicciari

«Portare Cuore diviso proprio a Vasto aveva per noi un significato particolare», racconta Stefania Caccavello. «Questo spettacolo nasce dal legame con Napoli e con l’Abruzzo e dal sentimento di chi, nella vita, scopre di poter appartenere profondamente a più di un luogo. Sentire la partecipazione e l’affetto del pubblico è stato il modo più bello per raccontare questo legame».

Sandro Tascione

Il Tákapa Trio ha quindi rivolto un ringraziamento al sindaco, Francesco Menna, all’assessore alla Cultura e al Turismo, Nicola Della Gatta, e a Muzak Eventi per il supporto all’iniziativa. I musicisti ringraziano le operatrici dei Musei di Palazzo d’Avalos: «Ci teniamo a citarle una per una – sottolineano i musicisti – perché dietro un concerto c’è un lavoro che spesso il pubblico non può vedere. Francesca, Federica, Violetta e Angela si sono prodigate per aiutarci in ogni momento, affrontando con noi necessità e piccoli imprevisti con una disponibilità davvero straordinaria. Alla loro professionalità hanno aggiunto qualcosa che non è mai scontato: gentilezza, attenzione e umanità». Per il trio, quella di Palazzo d’Avalos è stata quindi una serata andata oltre il semplice concerto, diventando un momento di incontro tra artisti, pubblico e città. «Ci sono serate che finiscono con l’ultima nota e altre che continuano a risuonare dentro anche il giorno dopo. Quella di Vasto, per noi, sarà una di queste. Grazie a chi ha lavorato perché tutto questo fosse possibile e, soprattutto, grazie al pubblico che ha scelto di esserci e di condividere con noi questo viaggio».

Stefania Caccavello

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