«Dalla pagina Facebook del sindaco di Vasto vedo un suo video, con riprese nei locali della rinnovata stazione Vasto-San Salvo, in cui egli dice che l’opera realizzata è il risultato di un interessamento suo e del senatore Luciano D’Alfonso». Esordisce così il vicesindaco di San Salvo, Eugenio Spadano, replicando all’ennesimo reel di Francesco Menna, girato all’interno del principale scalo ferroviario del territorio.

«Non ho mai voluto rivendicare la paternità di quell’opera perché credo che un amministratore debba lavorare, nell’interesse di una comunità, ossia quella di Vasto e San Salvo, in silenzio, ma mi corre l’obbligo di fare presente come sono andate le cose in merito», scrive Spadano che ricostruisce l’iter che ha portato alla riqualificazione.
«La stazione che avevamo in precedenza era indegna del nostro territorio e il sottoscritto, all’epoca presidente del consiglio di San Salvo, invitò Peppino Forte, anche lui presidente del consiglio, di Vasto, a interessarci della ristrutturazione della stazione, chiedendo, con firma congiunta, un appuntamento con l’allora direttore del Compartimento di Ancona. L’appuntamento non fu possibile averlo subito e quando avvenne, avvisai Peppino, che non poté venire, e andammo ad Ancona io, Tiziana Magnacca e Vitale Ciavatta, conoscitore degli ambienti di Rete Ferroviaria Italiana».

«A quell’incontro ne seguirono altri, fino a quando il direttore del Compartimento, da noi invitato venne a San Salvo, e, dopo avere visionato la stazione fatiscente, decise di inserirla nel piano dei finanziamenti delle stazioni del Compartimento da ristrutturare. Da quel momento iniziò la procedura di finanziamento, da parte di Rfi e, successivamente, di appalto della stazione. Il sottoscritto, unitamente al sindaco Magnacca e a Vitale Ciavatta, seguì tutti i momenti della procedura, anche con video conferenze, con Rfi, fino all’appalto, e poi con i vari direttori dei lavori, fino al completamento e alla inaugurazione della attuale stazione».
«Tutto ciò non è finalizzato, da parte mia, ad accendere una inutile disputa con il sindaco di Vasto, ma semplicemente a invitarlo a collaborare nell’interesse dei nostri territori, riprendendo anche il progetto della variante della Statale 16, che nel periodo estivo mostra ancora di più la sua necessità e la pericolosità della situazione attuale».







