Lo scorso 24 luglio, nella sede dell’Ordine degli Ingegneri della provincia di Pescara, si è rinnovato il consiglio della Federazione regionale degli Ordini degli Ingegneri d’Abruzzo, con l’insediamento del nuovo direttivo.
Alla guida della Federazione sono stati chiamati: Michele De Finis (Ordine della Provincia di L’Aquila), presidente; Andrea Salvati (Ordine della Provincia di Pescara), vicepresidente; Michela Piccioni (Ordine della Provincia di Teramo), segretario; Maurizio Cantatore (Ordine della Provincia di Chieti), tesoriere.

Il nuovo direttivo sarà affiancato dai quattro presidenti provinciali, gli ingegneri Fabio Colabianchi (L’Aquila), Maurizio Vicaretti (Pescara), Micaela Forcella (Teramo) e Franco Masciulli (Chieti). Completano il consiglio gli ingegneri Raffaele Iacovitti (L’Aquila), Paolo Cilli (Pescara), Magiste Trosini (Teramo) e Paride Pasquini (Chieti).
Nel corso della seduta, il presidente uscente Giovanni Lezzoche, insieme ai componenti dell’ex direttivo, ha illustrato le attività svolte nel corso del mandato, ha ringraziato per il supporto i quattro Ordini territoriali e ha augurato al nuovo direttivo un buon lavoro, nel solco tracciato di una fattiva collaborazione.
I quattro presidenti provinciali hanno ringraziato per l’attività svolta e hanno confermato la piena collaborazione al nuovo direttivo, spronandolo verso un’attività di mutua comunicazione e a incidere sulle tematiche di categoria — in particolare quelle urbanistiche — e a consolidare le posizioni raggiunte in materia di equo compenso regionale e di rispetto delle competenze, soprattutto quelle riservate agli ingegneri.
«ll rinnovo della Federazione rappresenta un momento di forte coesione per l’ingegneria abruzzese – ha detto il neopresidente De Finis – Lavoreremo uniti per offrire alle istituzioni un supporto tecnico di altissimo livello che la Federazione saprà garantire a tutela di tutta la comunità regionale».
Tra le priorità del mandato, il presidente ha indicato una particolare attenzione alla creazione di eventi e approfondimenti da mettere in comune ai quattro Ordini e al consolidamento del proprio ruolo di interlocutore tecnico strategico per le istituzioni regionali e locali.









