Ponte crollato sul Trigno, al via il dragaggio: primo passo verso la ricostruzione

Dopo mesi di attesa, si passa alla fase operativa. Da ieri, 7 settembre, sono partite le operazioni straordinarie di dragaggio e bonifica del tratto finale del fiume Trigno interessato dal crollo del ponte della Statale 16. Lo stabilisce un’ordinanza della Capitaneria di porto di Termoli, che dispone una serie di divieti nello specchio acqueo antistante la foce per consentire lo svolgimento dei lavori in condizioni di sicurezza.

l ponte crollato

Le operazioni, affidate dalla Regione Molise alla BCM Service Srl, riguardano l’alveo del Trigno nel punto interessato dal crollo parziale del viadotto avvenuto durante l’alluvione del 30 marzo. Il dragaggio e la bonifica rappresentano una delle operazioni preliminari necessarie per poter procedere con gli interventi successivi sul ponte e sul materiale finito nel fiume.

L’ordinanza della guardia costiera resterà in vigore dal 7 settembre fino al completamento dei lavori. Nell’area di mare prospiciente la zona interessata saranno vietati la navigazione, l’ancoraggio, l’ormeggio e la sosta delle imbarcazioni, così come le immersioni e qualsiasi attività di pesca. Vietate anche le altre attività connesse all’uso del mare che possano interferire con lo svolgimento delle operazioni o compromettere la sicurezza.

Potranno accedere all’area, in deroga ai divieti, le unità impegnate nei servizi portuali, i mezzi della Guardia Costiera e quelli delle altre forze dell’ordine per esigenze di servizio. Le imbarcazioni che navigheranno nelle vicinanze dovranno inoltre mantenersi a distanza di sicurezza e procedere alla minima velocità necessaria per garantire il governo dell’unità, evitando di creare moto ondoso che possa ostacolare i lavori.

Il provvedimento arriva dopo il coordinamento istituzionale svolto il 2 settembre in Prefettura a Campobasso, dove sono stati esaminati gli aspetti organizzativi e operativi legati all’avvio delle indagini nell’alveo del Trigno. Nei giorni precedenti anche il Comune di Montenero di Bisaccia aveva interdetto l’accesso, il transito e la sosta nelle aree di cantiere e nell’alveo interessato dalle operazioni.

Il dragaggio costituisce un passaggio atteso da tempo. L’intervento è infatti necessario per mettere in sicurezza l’area e verificare la presenza di eventuali ordigni bellici, un’ipotesi emersa nei mesi scorsi e che aveva contribuito a rallentare l’avvio delle operazioni. Una volta completata questa fase, potranno proseguire le attività propedeutiche alla ricerca di Domenico Racanati, il 53enne di Bisceglie disperso dal giorno del crollo, e quelle necessarie alla rimozione delle strutture precipitate nel fiume.

Il tema si intreccia inevitabilmente con quello della ricostruzione del ponte della Statale 16, infrastruttura strategica per i collegamenti tra Abruzzo e Molise. Il ministro delle Infrastruttur,e Matteo Salvini, durante il sopralluogo effettuato nei giorni successivi al crollo, aveva indicato come obiettivo la ricostruzione entro la fine del 2026. Successivamente il Governo ha previsto circa 20,5 milioni di euro per la progettazione e la ricostruzione dell’infrastruttura e confermato il percorso commissariale per accelerare l’intervento.

Adesso, dunque, il primo passaggio concreto è il lavoro nell’alveo del Trigno. Un intervento preliminare che dovrà aprire la strada alle operazioni successive e, soprattutto, alla ricostruzione del collegamento sulla Statale 16.

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