Il rinvio del punto sulla sanità di ieri in consiglio comunale non cancella l’esigenza di chiarezza sul caso della nomina del primario di Geriatria al “San Pio” di Vasto [LEGGI]. Ad assicurarlo è la lista Futuro e Sviluppo per Vasto che parla di «un tema che i cittadini hanno il diritto di vedere affrontato nelle sedi istituzionali».
La Asl Lanciano Vasto Chieti, dopo essere risultata soccombente anche nel giudizio di secondo grado, ha deciso di proporre ricorso in Cassazione; nei primi due gradi di giudizio, la nomina alla guida del reparto di Geriatria è stata riconosciuta illegittima.

In attesa delle decisioni della Cassazione, il gruppo di Futuro e Sviluppo commenta: «Ci auguriamo sinceramente che tale ricorso sia fondato e sostenuto da solide ragioni giuridiche. Se così non fosse, i cittadini si troverebbero ancora una volta a pagare il prezzo di decisioni sbagliate, attraverso ulteriori spese legali e nuove condanne a carico dell’ente pubblico, dopo quelle già maturate nei precedenti gradi di giudizio. La questione, infatti, non riguarda soltanto un incarico. Riguarda un principio fondamentale: nelle istituzioni pubbliche deve prevalere il merito, non la protezione politica; la competenza, non le appartenenze; la trasparenza, non le coperture di comodo».
«Da troppo tempo questa vicenda è accompagnata da interrogativi che attendono risposte. Da troppo tempo i cittadini assistono a un contenzioso che continua a produrre effetti senza che venga fatta piena chiarezza sul piano politico e amministrativo. Noi non abbasseremo la guardia. Non accetteremo che il principio del merito venga sacrificato sull’altare delle convenienze e delle protezioni che alcuni sembrano riuscire a ottenere trasversalmente».
«Continueremo a vigilare sull’evoluzione della procedura, sugli esiti del giudizio pendente e sulle eventuali conseguenze economiche che potrebbero ricadere sulla collettività. Continueremo soprattutto a informare i cittadini, perché la trasparenza non è una concessione della politica: è un diritto. Chi amministra risorse pubbliche ha il dovere di rendere conto delle proprie scelte. E chi rappresenta i cittadini ha il dovere di pretendere che ciò avvenga».









