Due porte antincendio e qualche altro dettaglio per far sì che la casa di riposo “Sant’Onofrio” riapra al massimo per l’inizio del prossimo mese di ottobre. Novità nella lunga vicenda della struttura, di proprietà comunale, sottoposta a opere di riqualificazione e data in gestione, nell’agosto 2024, all’associazione Casa Madonna dell’Asilo (tramite bando dell’Asp di Chieti).

«Preoccupato per il futuro»
A riportare la vicenda della casa di riposo chiusa da otto anni in consiglio comunale è stato il consigliere del Pd Giuseppe Forte che ha presentato un’interpellanza a riguardo. «Ad alcuni ospiti avevamo promesso che li avremmo riportati lì, alcuni non ci sono più. Ricordo ancora la cerimonia fatta ad agosto di due anni fa in quest’aula con la sottoscrizione dell’atto ufficiale nell’agosto 2024. In quell’occasione veniva garantito che avrebbe riaperto il 1° gennaio 2025».

«Mi preoccupano, al di là della struttura, i beni. Lì c’è una chiesa chiusa da otto anni all’interno della quale ci sono oggetti di valore inestimabile, gioielli che testimoniano la storia e l’arte della nostra città, arredi sacri inestimabili, ormai ricoperti dalla polvere».

La nuova tempistica
A rispondere all’interrogazione è stata la vicesindaca e assessora ai Lavori pubblici, Licia Fioravante, che ha subito precisato: «Il mandato conferitomi per la riqualificazione della struttura dell’edificio è stato portato a compimento, il progetto è stato completato. I problemi sono sorti dopo. Secondo le regole sopravvenute per l’adeguamento di quella struttura alle esigenze degli anziani, abbiamo dovuto fare degli accomodi».
«Il soggetto gestore ha dovuto fare opere integrative internamente ed esternamente – ha spiegato – È stata portata avanti una faticosa opera per trovare le risorse necessarie, non abbiamo avuto aiuti».

Cosa manca, quindi, e qual’è la nuova tempistica? «Il soggetto gestore – ha detto sempre Fioravante – mi ha riferito che mancano due porte antincendio e qualche altro piccolo dettaglio affinché la casa di riposo torni in funzione con i trenta posti letto nel bando e con tutte le garanzie previste dalla normativa sanitaria per l’accoglienza degli anziani».
«Mi sono fatta dire, anche se è molto pericoloso farlo, i termini ultimi e quando potrà tornare in funzione. Il gestore mi ha detto che per metà settembre, massimo i primi di ottobre, noi potremo contare su una ripresa della funzionalità della casa di riposo. Ovviamente mi assumo tutte le responsabilità nel dire questa data. Ho motivo di credere nella serietà del soggetto gestore».
Spirituale, nella sua replica, Forte: «Da buon cattolico apostolico romano io credo ancora nei miracoli, quindi mi affido nelle mani del Signore e prego affinché prima che io lasci questo mondo possa vedere riaperta la casa di S. Onofrio».









