«Intercettare l’acqua a monte per portarla a Fosso Marino per evitare l’allagamento della SS16»

Ieri 16 luglio, in commissione regionale di vigilanza, è approdato il tema degli allagamenti che hanno riguardato il tratto di Vasto Marina della Statale 16. Il punto all’ordine del giorno, richiesto dal consigliere regionale Francesco Prospero, «criticità idrauliche e di sicurezza sulla SS16 – tratto Vasto Marina (via Spalato e aree limitrofe)» è stato affrontato nella seduta convocata dal presidente di commissione, Sandro Mariani.

L’allagamento del 2025

In audizione, dopo l’illustrazione di Prospero, sono stati ascoltati l’assessore all’Urbanistica Alessandro D’Elisa, su delega di Francesco Menna, ed Eugenio Del Bonifro, dell’ufficio Programmazione, progettazione e realizzazione opere pubbliche del Comune di Vasto che hanno gestito le ultime emergenza idrauliche che hanno interessato la zona.

D’Elisa ha ripercorso gli avvenimenti degli ultimi anni, in particolar modo del 2025, quando il tratto fu completamente sommerso dall’acqua, e dello scorso mese di marzo.
«In quell’occasione, nel 2025, abbiamo riscontrato che sulla SS 16, in quel tratto, il canale di scarico delle acque bianche era parzialmente ostruito. Per questo lo abbiamo liberato e la pulizia, fatta dal Comune, ha dato buoni risultati evitando il completo blocco della strada nel 2026. È stato risolutivo almeno in parte».

La situazione del marzo del 2026

L’ipotesi progettuale, già inviata alla protezione civile, per evitare la ripetizione di questi episodi prevede interventi a monte, a partire dal costone della zona di San Michele, e in via Spalato: «È un intervento idraulico che permette di intercettare i canali naturali delle acque a una certa quota e di portarli, attraverso sistemi idraulici con più salti, al canale di raccolta delle acque bianche che si trova in prossimità di via Cona a mare. Da lì parte una conduttura di elevate dimensioni che trasporta l’acqua a Fosso Marino che è il deflusso naturale di tutto il costone orientale».

Alessandro D’Elisa

«Grazie a condutture e pozzetti di grandi dimensioni si permetterebbe di ridurre l’acqua verso la Statale 16 e la scuola. L’Anas si è detta disponibile a collaborare e ci ha chiesto di intervenire su alcuni innesti sulla Statale 16; nei tratti citati sono già previsti interventi di pulizia e miglioramento del deflusso. Inoltre, abbiamo fatto presente che la caditoia su quel tratto di Statale 16 prossimo a via Spalato, allo stato attuale, nonostante il nostro intervento, è di piccole dimensioni. Sarebbe il caso di aumentarne la portata perché riuscirebbe a liberare più quantità d’acqua. La competenza è dell’Anas, noi siamo pronti a collaborare».

«Abbiamo evidenziato – precisa inoltre D’Elisa – che tali criticità si verificano solo in stato d’emergenza. Abbiamo consegnato una copia della documentazione dell’intervento proposto anche al consigliere Francesco Prospero affinché ci aiuti a reperire le risorse finanziarie necessarie».

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