Meno pale eoliche, ma più energia prodotta. È stato inaugurato questa mattina a Castiglione Messer Marino il nuovo parco eolico di Edison, che segna il completamento del programma di repowering di tutti gli impianti del gruppo in Abruzzo. Un intervento da oltre 200 milioni di euro che ha interessato sei comuni dell’entroterra e che, secondo l’azienda, rappresenta il più importante progetto di ammodernamento eolico realizzato da Edison in Italia.

Alla cerimonia hanno partecipato il presidente della Regione Abruzzo Marco Marsilio, l’amministratore delegato di Edison Nicola Monti, l’amministratore delegato di Edison Rinnovabili Fabio Lamioni, il consigliere regionale delegato all’Energia Nicola Campitelli, il capo di gabinetto della Presidenza della Regione Stefano Cianciotta, amministratori locali e rappresentanti del settore energetico.
L’intervento ha portato la potenza installata dagli originari 114 ai 186 megawatt, riducendo nello stesso tempo del 73% il numero degli aerogeneratori: le 173 turbine presenti sui crinali sono state sostituite da 47 impianti di ultima generazione. La produzione annua di energia rinnovabile è così salita a 355 gigawattora, oltre due volte e mezzo rispetto al passato, una quantità sufficiente a coprire il fabbisogno di oltre 131 mila famiglie ed evitare ogni anno l’emissione in atmosfera di circa 148 mila tonnellate di anidride carbonica.

«Questo progetto rappresenta un modello virtuoso di collaborazione istituzionale tra tutti i livelli di governo: dallo Stato alla Regione, fino ai Comuni e alle imprese che hanno reso possibile questo importante intervento», ha dichiarato Marsilio. «È la dimostrazione che, quando ciascuno fa la propria parte, è possibile realizzare opere strategiche per il Paese e per i territori».
Il presidente della Regione ha evidenziato soprattutto gli effetti del repowering sul paesaggio. «Con questo intervento vengono eliminate quasi tre quarti delle torri eoliche esistenti, passando da quasi 180 aerogeneratori a poco più di 40, raddoppiando al tempo stesso la produzione di energia elettrica. Qui si coniugano innovazione tecnologica, visione del futuro e tutela dell’ambiente e del paesaggio».
Secondo Edison, il progetto ha riguardato non solo la sostituzione degli impianti, ma anche il recupero ambientale delle aree interessate. Le piazzole degli aerogeneratori dismessi sono state rinaturalizzate e restituite al pascolo, mentre alcune fondazioni sono state mantenute, su richiesta dei Comuni, per ospitare aree attrezzate. Nell’ambito dei lavori è stato inoltre riqualificato il Sentiero del Vento, oggi percorribile da escursionisti e appassionati di mountain bike.
«Sul territorio si lascia una sentieristica, delle strade e degli strumenti di accessibilità in territori che ancora oggi soffrono fortemente per la carenza di collegamenti», ha aggiunto Marsilio, sottolineando come queste infrastrutture possano favorire nuove forme di turismo nelle aree interne e valorizzare produzioni locali di eccellenza, come il miele.
Per Edison il completamento del programma abruzzese rappresenta una tappa strategica del piano di crescita nelle fonti rinnovabili. «L’Abruzzo rappresenta per Edison un territorio chiave», ha affermato l’amministratore delegato Nicola Monti. «Interventi come questo dimostrano concretamente come la transizione energetica possa coniugare innovazione tecnologica, sostenibilità ambientale e sviluppo economico locale, valorizzando siti già esistenti».
Con nove impianti e 186 megawatt di potenza installata, Edison è oggi il principale operatore eolico in Abruzzo e detiene circa il 61% della produzione regionale da fonte eolica.







