Un pezzo di Abruzzo si prepara a raggiungere il cuore della cristianità. È in corso a Vasto, nel tendone allestito lungo viale Paul Harris, accanto alla piscina comunale, la realizzazione del grande presepe che a Natale 2026 sarà allestito in Piazza San Pietro, dopo l’incarico affidato dal Governatorato della Città del Vaticano all’Arcidiocesi di Chieti-Vasto.
L’opera, intitolata Il Grande Mistero, nasce dall’iniziativa dell’associazione Amici del Presepio di Atessa e vede il coinvolgimento della Libera Confraternita degli Artisti di Vasto, dell’Associazione Papa Giovanni XXIII e del Centro Educazione Carcerario Santi Pietro e Paolo di Vasto. Un progetto che unisce fede, storia e cultura e che porterà nella piazza simbolo della Chiesa universale la tradizione presepiale abruzzese.
I dettagli dell’iniziativa saranno illustrati lunedì 29 giugno, alle 11.30, nella Curia arcivescovile di Chieti, alla presenza dell’arcivescovo mons. Bruno Forte, ma intanto il lavoro degli artisti e degli artigiani è già entrato nel vivo.
Il presepe vuole essere un percorso contemplativo attraverso il mistero dell’Incarnazione, capace di intrecciare il racconto evangelico con la memoria delle tradizioni rurali abruzzesi. Al centro della scenografia ci saranno le caratteristiche strutture con coperture in paglia, ispirate agli antichi Pagliarelli o Pinciare, abitazioni semplici realizzate con terra e paglia che raccontano la vita delle comunità contadine.
Tra i pastori e gli animali che animeranno la rappresentazione, realizzati in terracotta e vestiti con gli abiti tradizionali abruzzesi fatti di panni grezzi e pelli di pecora, ci sarà anche un elemento dal forte valore simbolico: una pecora nera. Non un segno di esclusione, ma il richiamo alla misericordia e all’accoglienza, la rappresentazione dell’umanità più fragile che il Buon Pastore viene a cercare.
A dominare la scena sarà una torre con un angelo sulla sommità, richiamo alla biblica Migdal Eder, la “Torre del Gregge”, luogo indicato dalla tradizione come simbolo dell’annuncio della nascita del Messia. A completare l’allestimento saranno arredi e animali della tradizione rurale abruzzese.
L’arrivo del presepe di Atessa in Piazza San Pietro farà parte dell’allestimento natalizio del Vaticano per il 2026, insieme al grande abete bianco di circa 25 metri che sarà collocato nella piazza e che arriverà dal bosco di Cugno dell’Acero, nel territorio di Terranova di Pollino, in Basilicata.
Per l’Aula Paolo VI sarà invece ospitato il presepe realizzato dalla Fondazione Carnevale di Viareggio, ambientato nella tradizione marinara locale, con figure legate al mondo dei pescatori.








