Oltre 10mila presenze per la nuova edizione de Le Ruelle, l’appuntamento estivo organizzato dall’asociazione Lucene a Scerni. Un dato che conferma la capacità della manifestazione di attirare visitatori anche dai comuni vicini, attraverso un percorso tra enogastronomia, tradizioni e iniziative culturali. «Aver superato nuovamente le 10mila presenze rappresenta per tutti noi un motivo di grande orgoglio e premia il lavoro svolto durante tutto l’anno», commenta Domenico Giuliani, presidente dell’associazione Lucene.

Al centro della manifestazione ci sono state le proposte dei ristoratori, delle associazioni e delle attività del territorio, che hanno contribuito al percorso enogastronomico. «Il loro contributo è stato fondamentale – sottolinea Giuliani – perché ha permesso ai visitatori di vivere un autentico viaggio tra i sapori e le tradizioni della nostra terra».
Tra gli appuntamenti anche la mostra pomologica organizzata in occasione dei 150 anni di storia dell’Istituto tecnico agrario Cosimo Ridolfi, che ha aggiunto un momento dedicato alla cultura agricola del territorio. Per lo svolgimento della manifestazione è stato inoltre importante il lavoro di forze dell’ordine, polizia locale, Croce Rossa, Protezione civile e operai comunali, impegnati nella gestione della sicurezza e dell’organizzazione. Giuliani ha quindi sottolineato il ruolo della collaborazione con il Comune: «Grazie a questa importante collaborazione siamo riusciti a trasformare l’evento in uno strumento di promozione turistica, culturale ed enogastronomica».

Soddisfazione anche da parte del sindaco, Daniele Carlucci, che ha evidenziato il valore dell’iniziativa per Scerni e per le attività locali: «Superare le 10mila presenze significa aver saputo costruire un evento attrattivo, capace di unire tradizione, enogastronomia, cultura e accoglienza». L’edizione si è conclusa con i ringraziamenti dell’associazione Lucene ai volontari, agli operatori, alle attività partecipanti e a quanti hanno contribuito alla realizzazione dell’evento. «Questo successo – afferma Giuliani – appartiene a tutta la comunità».










