Menna:  «Tagliare quei tre pini, non c’è alternativa. Pianteremo alberi sicuri»

«Quei pini non avrebbero mai dovuto essere piantati dove sono e oggi paghiamo le conseguenze di una scelta sbagliata del passato». Il sindaco di Vasto, Francesco Menna, giustifica così la decisione di abbattere tre pini pluridecennali in corso Garibaldi per mettere a posto il marciapiede e la pensilina dei trasporti urbani.

Francesco Menna davanti ai pini di corso Garibaldi

«Le perizie effettuate parlano chiaro. Non c’è alternativa. I pini che ho ordinato di sostituire sono pericolosi e prima o poi potrebbero cadere», afferma il primo cittadino rispondendo alle polemiche delle associazioni ecologiste. «Su corso Garibaldi passeggiano i nostri figli, lavoratori e famiglie. Ogni giorno su quel tratto di strada transitano centinaia di veicoli. Io non aspetterò che avvenga una tragedia prima di agire».

Menna ricorda le responsabilità che la legge gli attribuisce in quanto sindaco: «In caso di incidenti, a risponderne economicamente sarebbero le casse comunali, con costi che graverebbero sulle tasche di tutta la collettività. Ne risponderei anche personalmente in quanto responsabile della sicurezza all’interno del territorio comunale». «Scegliere la sicurezza non significa affatto rinunciare al verde», sostiene. «Pianteremo nuovi alberi sicuri e adatti alla città. Più ombra, più ossigeno, meno rischi e nessun problema per i nuovi marciapiedi che a breve saranno realizzati». Saranno alberi di osmanto odoroso a sostituire i tre pini. Lo ha detto nei mesi scorsi Alessandro d’Elisa, assessore comunale ai Servizi manutentivi.

«Ho scelto – contrattacca il sindaco – la responsabilità, ho scelto la nostra sicurezza, ho scelto la concretezza, contro le falsità di alcuni pseudo ambientalisti e le polemiche di alcuni critici di professione».

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