«Documenti e studio dell’effetto cumulo carenti», i dubbi della Regione su altri 4 progetti edilizi

Gli uffici regionali hanno censurato l’operato del Comune di Vasto su quattro nuovi progetti edilizi sottoposti alla verifica dell’assoggettabilità a Via. La lente dei tecnici regionali si è soffermata soprattutto sull’elusione del cosiddetto “effetto cumulo”. I nuovi interventi di lottizzazione comporterebbero un consumo di suolo per 3 ettari, che si aggiungerebbero ai 72 dei dodici piani che erano stati oggetto del dossier Vasto cemento del Forum H2O (per un totale, quindi, di oltre 75 ettari).

I piani riguardano una nuova struttura ricettiva tra via Montevecchio e via Vilignina; un’altra comprensiva di aree verdi, campi sportivi e locali per ricevimenti tra la Statale 16 e la stazione Vasto-San Salvo; un intervento di lottizzazione in via Scalarini (non lontano dalla SS 16, sempre a Vasto Marina); un ultimo piano in via del Porto.

A darne notizia è lo stesso Forum H2O che cita alcuni passaggi dei pareri degli uffici regionali: «A tal fine, si richiama nuovamente l’attenzione dell’Autorità Competente per la Vas sul fatto che i numerosi piani attuativi, sia di iniziativa pubblica sia privata, pur conformi al Prg, riguardano processi di trasformazione del territorio che non sono mai stati sottoposti a valutazione ambientale. Per tale ragione, l’art. 16 della L. 1150/1942 prevede, per tali strumenti, la verifica di assoggettabilità a Vas, finalizzata ad accertarne i potenziali effetti negativi sull’ambiente. Considerato che il numero delle richieste risulta in progressivo aumento, con potenziali ricadute significative sull’intero territorio comunale, si ritiene opportuno che l’Autorità Competente per la Vas, d’intesa con l’autorità procedente, prima dell’avvio delle procedure ambientali, verifichi con il soggetto proponente l’adeguatezza della documentazione trasmessa. Ciò al fine di garantire che la stessa tenga conto, nell’ambito delle valutazioni previste dall’Allegato I alla Parte II del DLgs. 152/2006, delle proposte di lottizzazione già esaminate, così da consentire ai soggetti con competenza ambientale una valutazione complessiva sugli effetti cumulativi derivanti dalle diverse lottizzazioni».

Augusto De Sanctis

In uno dei progetti, inoltre, gli uffici regionali rilevano che «manca di una valutazione ambientale dal punto di vista strategico dell’intervento che prescinde dalla realizzazione della specifica opera all’interno dell’area interessata. La valutazione non può limitarsi a valutare esclusivamente lo specifico progetto ma deve necessariamente tenere conto degli impatti che la stessa potrebbe avere sul contesto territoriale alla luce delle previsioni dell’attuale pianificazione comunale. In particolare sarebbe stato opportuno valutare le conseguenze ambientali di un possibile aumento delle pressioni sulle aree circostanti, a seguito dell’ipotesi progettuale».

I rilievi della Regione sono commentati così da Augusto De Sanctis (Forum H2O): «Abbiamo sollevato con dati e fatti inequivocabili le gravissime problematiche del consumo di suolo a Vasto, ottenendo risposte scomposte da parte dell’amministrazione. Le nostre considerazioni trovano invece conferma anche nei pareri degli enti sovra-ordinati, dall’Arpa alla Regione. Vasto deve programmare un restauro ambientale del proprio territorio, diminuendo il consumo di suolo che è al 15% rispetto a una media nazionale del 7%. Bisogna promuovere il recupero degli edifici abbandonati, de-pavimentare e ripristinare il verde e la permeabilità dei suolo ovunque sia possibile come ha iniziato a fare Genova. La strada maestra è modificare radicalmente l’impostazione del Piano Regolatore. Nel frattempo lo strumento della Valutazione Ambientale Strategica deve essere usato per evitare di peggiorare la situazione. Certo, se la si svuota completamente di significato riducendola ad un orpello come sta facendo il Comune, emerge chiaramente la volontà di continuare a coprire di cemento il territorio ignorando ogni principio di sostenibilità».

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