Un’estate che si annuncia «tranquilla» sul fronte dell’acqua, oltre 60 milioni di euro di investimenti del Pnrr in fase di attuazione e una serie di interventi che stanno già producendo effetti concreti sulla riduzione delle perdite idriche. È il bilancio tracciato dal presidente della Sasi, Nicola Scaricaciottoli, a un anno dal suo insediamento alla guida della società che gestisce il servizio idrico integrato in 87 comuni della provincia di Chieti.

Nel corso dell’incontro con i consiglieri di amministrazione Consuelo Di Martino e Mario Paolini, il direttore dell’area tecnica Pio D’Ippolito e il responsabile della pianificazione e programmazione Giuseppe Fiorillo, Scaricaciottoli ha illustrato i principali risultati raggiunti e gli obiettivi per i prossimi mesi.
La questione più attesa riguardava la disponibilità della risorsa idrica in vista della stagione turistica. Il presidente ha rassicurato cittadini e operatori economici: «L’estate si annuncia tranquilla, non dovrebbero esserci criticità. La portata della sorgente attualmente è di 1.300-1.400 litri al secondo con i pozzi spenti. Sulla Maiella c’è ancora un po’ di neve e, con i lavori quasi ultimati per la ricerca delle perdite e la sostituzione di alcuni tratti di rete, non dovrebbero verificarsi problemi». La Sasi sta comunque predisponendo un piano di emergenza per affrontare eventuali imprevisti e limitare al massimo i disagi per l’utenza.
Sul fronte degli investimenti, il capitolo più consistente è rappresentato dai finanziamenti Pnrr, che superano complessivamente i 60 milioni di euro. Tra gli interventi principali figura il potenziamento dell’Acquedotto del Verde con la realizzazione della terza condotta. Il primo lotto, tra Fara San Martino e Casoli, da 8 milioni di euro, è praticamente concluso, mentre procede anche il secondo tratto Casoli-Scerni, dal valore di 23 milioni.
Quasi completato anche il nuovo potabilizzatore dell’Acquedotto del Verde, un’infrastruttura da oltre 16 milioni di euro che consentirà di immettere in rete circa 200 litri al secondo in più utilizzando le risorse idriche delle dighe di Casoli e Bomba.

Tra i progetti finanziati dal Pnrr c’è anche quello da 14 milioni di euro dedicato all’ingegnerizzazione delle reti e alla ricerca delle perdite. «L’intervento è quasi completato e grazie alle economie che siamo riusciti a realizzare stiamo portando avanti ulteriori lavori sempre finalizzati alla riduzione delle dispersioni», ha spiegato Scaricaciottoli. Atri lavori sono stati finanziati coi condi Fesr per 9,4 milioni di euro. Tra gli interventi previsti figurano l’interconnessione tra gli acquedotti del Verde e dell’Avello, opere per il potenziamento del sistema idrico a Guardiagrele, il raddoppio del serbatoio di Villa Elce e lavori di miglioramento della rete nella zona frentana.
Un ulteriore intervento da 1,5 milioni di euro interesserà Roccaspinalveti, dove verrà realizzata una soluzione definitiva per superare le criticità causate dalla frana che da tempo interessa il territorio comunale.
La società guarda inoltre a nuove opportunità di finanziamento. Tra queste, la possibilità di ottenere 12,5 milioni di euro attraverso il nuovo programma ministeriale destinato all’ingegnerizzazione delle reti nei comuni non inclusi nei precedenti progetti.
Tra i dati evidenziati dalla Sasi anche quelli relativi alla riduzione delle perdite. Dal gennaio 2025 al dicembre dello stesso anno sono stati effettuati oltre 5.500 interventi sull’intero territorio gestito. A Lanciano, in particolare, si è passati da 365 perdite registrate nel 2025 a 109 nei primi quattro mesi del 2026.
Scaricaciottoli ha inoltre contestato alcuni dati pubblicati recentemente sulla dispersione idrica. «Le nostre perdite non sono del 71,43 per cento come riportato da un quotidiano abruzzese, ma si attestano attorno al 48 per cento», ha precisato, sottolineando come la correttezza delle informazioni sia particolarmente importante in vista delle future decisioni sull’affidamento in house del servizio.
Infine, il presidente ha ribadito la necessità di proseguire con gli investimenti sulle reti. «La carenza idrica alle sorgenti e il cambiamento climatico si aggiungono alle criticità esistenti, ma il vero problema resta la vetustà delle infrastrutture e le perdite. È fondamentale continuare a intervenire e promuovere un uso corretto e consapevole dell’acqua, evitando sprechi».
Continuano le chiusure in 18 comuni
Però, secondo il calendario delle chiusure programmato dalla stessa Sasi per la settimana dal 15 al 22 giugno, in 18 comuni continueranno le sospensioni notturne dell’erogazione. A Vasto i disagi più consistenti riguarderanno il centro storico e numerose altre zone cittadine — tra cui via dei Conti Ricci, via Marco Polo, corso Mazzini, via Ciccarone, via del Porto, Sant’Antonio Abate, San Pietro Linari, Villa De Nardis, San Lorenzo, San Paolo, via del Giglio, Incoronata e Porto — dove l’acqua verrà chiusa quotidianamente dalle 16 alle 6 del mattino successivo, per un totale di 14 ore. Interruzioni programmate sono previste anche in altri 17 comuni:: Casalbordino, Casoli, Cupello, Fraine, Fresagrandinaria, Furci, Guardiagrele, Gissi, Giuliano Teatino, Lentella, Liscia, Monteodorisio, Orsogna, Pennapiedimonte, San Buono, San Salvo, Tollo.







