Le motivazioni con cui Renexia ha escluso Vasto e scelto Ortona per la futura mega fabbrica di turbine eoliche infiammano il clima politico del Vastese. Dopo l’annuncio dell’avvio dell’iter da parte del presidente della Regione Abruzzo, Marco Marsilio, arrivano le prime reazioni. A intervenire per prima è la lista civica Futuro e Sviluppo per Vasto, secondo cui si tratta dell’ennesima occasione mancata per il territorio.
Per Futuro e Sviluppo, le ragioni indicate dall’azienda – la mancanza di adeguati spazi portuali, una viabilità non all’altezza e la distanza dell’area proposta rispetto al porto – rappresentano «l’ennesima dimostrazione di ciò che denunciamo da anni: il nostro territorio continua a pagare il prezzo di promesse mai mantenute e di opere strategiche annunciate ma mai concretamente realizzate». La lista civica richiama i progetti più volte annunciati per il collegamento ferroviario dell’ultimo miglio, per la Zona economica speciale e per il potenziamento dell’area industriale. «Non basta annunciare fondi o inserire opere nei programmi: occorre realizzarle nei tempi necessari affinché un territorio possa competere e attrarre investimenti. Quando le infrastrutture non vengono completate, le imprese fanno scelte diverse e il conto lo pagano i cittadini». Secondo il movimento, il risultato è evidente: «Vasto perde un’opportunità di sviluppo industriale e soprattutto perde centinaia di potenziali occasioni di lavoro». Da qui la richiesta di un cronoprogramma pubblico e vincolante per le opere considerate strategiche per il Vastese.

Polemico con la giunta regionale di centrodestra anche Simone Lembo, segretario del Partito democratico di Vasto, che a nome del circolo cittadino parla di «ennesima mazzata del centrodestra contro Vasto». Secondo Lembo, la scelta di Ortona fa sfumare un investimento da 850 milioni di euro e migliaia di posti di lavoro tra occupazione diretta e indotto, in una fase particolarmente delicata per il territorio. Nel mirino finiscono il presidente della Regione Marco Marsilio, Fratelli d’Italia e i rappresentanti regionali del Vastese. «Vasto perde un investimento strategico, perde migliaia di potenziali posti di lavoro e perde un’occasione decisiva per il proprio futuro industriale», afferma il segretario dem, accusando la Regione di non aver saputo sostenere la candidatura del territorio. Lembo contesta inoltre quella che definisce una disparità di trattamento tra le diverse aree dell’Abruzzo: «Non mettiamo in discussione il diritto di Ortona a cogliere questa opportunità. Contestiamo invece una Regione che continua a considerare il Vastese come una periferia da sacrificare, incapace di programmare gli investimenti necessari e di costruire le condizioni affinché grandi progetti industriali possano insediarsi anche nella parte meridionale dell’Abruzzo».







