Due nuovi Centri per la Famiglia nel Vastese, uno a Vasto e l’altro a Monteodorisio. Per la loro attivazione sono stati destinati complessivamente oltre 178 mila euro nell’ambito del piano che assegna all’Abruzzo circa 1,4 milioni di euro per il rafforzamento della rete regionale dei servizi dedicati alle famiglie.
All’Ambito sociale di Vasto sono destinati circa 144 mila euro, mentre quello di Monteodorisio potrà contare su oltre 34 mila euro. A differenza degli ambiti di Chieti, Ortona e Francavilla al Mare, dove le risorse serviranno a potenziare Centri già esistenti, nel Vastese il finanziamento consentirà l’attivazione di due nuovi presìdi territoriali.

«È una notizia di grande importanza per tutto il Vastese. Non parliamo soltanto di nuove risorse, ma della possibilità di creare due nuovi punti di riferimento sul territorio per accompagnare e sostenere concretamente le famiglie», dichiara il consigliere regionale Francesco Prospero, sottolineando che i Centri offriranno ascolto, orientamento e servizi sempre più vicini ai cittadini.
I Centri per la Famiglia sono luoghi dedicati all’ascolto, all’accompagnamento e all’orientamento, con particolare attenzione alla genitorialità, ai bambini e agli adolescenti. Tra i servizi previsti figurano attività di counseling per adolescenti e genitori, orientamento ai servizi territoriali, iniziative dedicate all’affido e all’adozione e interventi di sostegno alla maternità e alle famiglie nei primi mille giorni di vita del bambino.
«Desidero ringraziare l’assessore regionale alle Politiche sociali, Roberto Santangelo per aver sostenuto con convinzione questo percorso e per l’attenzione riservata al nostro territorio», aggiunge Prospero, definendo l’attivazione dei due nuovi Centri «un passo concreto verso una rete sociale più capillare e capace di rispondere alle esigenze delle nostre comunità».
«Rafforzare le famiglie significa rafforzare l’intera comunità. Con questi due nuovi presìdi il Vastese potrà contare su ulteriori strumenti di ascolto, orientamento e accompagnamento», conclude Prospero. «È questa la direzione che dobbiamo continuare a seguire: servizi sempre più vicini alle persone e risposte concrete ai bisogni dei territori».









