Oreste Di Francesco: «Il mio cuore è a Cupello. Mai senza calcio, mai senza Virtus»

Con un post pubblicato sul suo profilo social, Oreste Di Francesco, presidente onorario della Virtus Cupello e vicesindaco, interviene sulla scelta professionale del padre, Peppino Di Francesco, ex allenatore della Virtus Cupello nel campionato di Eccellenza e, da pochi giorni, nuovo direttore generale della Pro Vasto. Ecco il testo completo.

Oreste Di Francesco

«Ci sono percorsi che si intrecciano per una vita intera. Per tanti anni io e mio padre abbiamo condiviso una passione, una responsabilità e un sogno chiamato Virtus Cupello. Lo abbiamo fatto ciascuno nel proprio ruolo, affrontando insieme le sfide che il calcio ci ha messo davanti, prendendo decisioni, vivendo gioie e delusioni, confrontandoci ogni giorno.

Chi ci conosce sa bene che il nostro rapporto non è mai stato fatto di semplici assensi reciproci. Siamo padre e figlio, ma siamo anche due persone con idee, caratteri e visioni spesso differenti. Tante volte ci siamo trovati d’accordo, tante altre ci siamo scontrati, sempre però con un unico obiettivo: fare il bene della Virtus Cupello.

Al termine della scorsa stagione, dopo aver raggiunto un’altra importante salvezza e aver conquistato l’ennesimo Premio Disciplina, mio padre aveva annunciato pubblicamente la sua decisione di non allenare più. Una scelta maturata dopo una vita dedicata al calcio, spesa con passione, sacrificio e competenza.

Qualche giorno fa è arrivata per lui una chiamata importante e inaspettata, legata a un progetto ambizioso di rilancio del calcio vastese, nel ruolo di Direttore Generale.

Una notizia che, inevitabilmente, può suscitare sentimenti contrastanti in chi ha condiviso con lui un lungo percorso. Ma il rispetto viene prima di tutto. Rispetto la sua scelta, così come ho sempre rispettato le sue idee, anche quando erano diverse dalle mie. E proprio per questo gli auguro le migliori fortune professionali e personali, convinto che metterà al servizio di questa nuova esperienza tutta la passione e la competenza che lo hanno sempre contraddistinto.

In questi giorni sono circolate anche alcune voci che parlano di un mio possibile coinvolgimento nello stesso progetto. Voglio essere molto chiaro: smentisco categoricamente qualsiasi ipotesi in tal senso.

Il mio percorso è qui e il progetto Cupello, per quanto mi riguarda, non è affatto concluso. C’è ancora tanto lavoro da fare, tanto da costruire e soprattutto tanto da difendere e preservare rispetto a ciò che è stato realizzato in questi anni grazie all’impegno di tante persone.

Le mie responsabilità, oggi, sono persino maggiori. Oltre al ruolo che ricopro all’interno della società, ho anche l’onore di servire la mia comunità come Vice Sindaco nell’amministrazione guidata dal Sindaco Florio. Una responsabilità che mi impone ancora di più di essere presente, attento e vicino a una realtà che rappresenta un patrimonio sportivo e sociale per il nostro paese.

Per questo il mio ringraziamento va a tutti i dirigenti, ai collaboratori, ai volontari, agli sponsor, agli allenatori, ai calciatori e a tutte quelle persone che ogni giorno, spesso lontano dai riflettori, continuano a garantire la presenza e la crescita del calcio a Cupello.

A mio padre auguro di cuore il meglio per questa nuova avventura. Sono certo che sia la persona giusta nel posto giusto e sono altrettanto convinto che il lavoro che si appresta a svolgere potrà portare benefici a tutto il territorio.

Quanto a me, non ho dubbi.

Senza calcio posso stare.

Senza Virtus no.

Il mio cuore, la mia testa e il mio impegno – conclude Oreste Di Francesco – restano saldamente dove sono sempre stati: a Cupello».

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