I carabinieri di Cerignola, hanno arrestato sette persone perché accusate degli assalti esplosivi agli sportelli Atm in diverse province italiane. Gli indagati complessivamente sono 18, tutti originari della provincia di Foggia (in particolar modo di Orta Nova e Ordona) e devono rispondere a vario titolo di furto aggravato dall’utilizzo di materiale esplosivo ai danni di sportelli Atm, violazione della legge sulle armi, ricettazione e riciclaggio in relazione a due assalti compiuti nelle province di Pistoia e Avellino.
Le immagini video diffuse dalle forze dell’ordine
A stupire è l’età media degli arrestati: a parte un 51enne di Carapelle, gli altri sono tutti giovani under 30 con età che vanno 19 ai 27 anni. Le indagini costituiscono la naturale prosecuzione dell’operazione che già lo scorso 26 gennaio ha portato al fermo cinque indagati per alcuni colpi in provincia di Foggia.
Il modus operandi ricostruito dagli inquirenti è simile a quelle emerso già in altre operazioni: il gruppo criminale usava auto di grossa cilindrata (solitamente rubate o noleggiate a Cerignola). Per accedere al denaro usava la tecnica della marmotta, l’ordigno artigianale a elevato potere esplosivo, che, inserito nelle bocchette degli sportelli Atm, provocava non solo l’apertura delle casseforti, ma anche importanti danni alle strutture e ai fabbricati. L’organizzazione degli assalti prevedeva specifici ruoli: autisti, vedette, staffette, esecutori con compiti operativi e logistici.

Al gruppo arrestato alle prime ore del mattino sono attribuiti quindi altri due assalti: uno consumato e uno tentato, compiuti nei mesi di gennaio e marzo 2026 rispettivamente in Toscana, a Quarrata (Pistoia) e in Campania, a Vallata (Avellino), per un bottino complessivo stimato di circa 30mila euro; entrambi furti hanno causato ingenti danni infrastrutturali.
Dopo l’assalto a Quarrata, due indagati erano stati fermati a bordo di un’auto a noleggio e deferiti in stato di libertà in quanto trovati in possesso di circa 17mila euro di banconote parzialmente bruciate. Dopo il colpo di Vallata, i carabinieri erano invece riusciti a rintracciare, nelle vicinanze di Orta Nova, l’auto usata con a bordo due degli arrestati; all’interno del veicolo c’erano chiodi a tre punte, strumenti da effrazione e passamontagna.

Le indagini, grazie all’azione dei carabinieri della compagnia di Foggia e dei vari territori, hanno permesso di prevenire almeno altri dieci colpi nel Centro-Sud Italia dove alcuni indagati si sarebbero recati nelle province di Fermo, Rieti, Avellino, Benevento, Lecce, Brindisi e Taranto.
L’operazione odierna è la seconda in poche settimane che disarticola gruppi criminali dediti agli assalti a bancomat e postamat; il precedente c’era stato a fine maggio [LEGGI]. La piaga dei furti con l’esplosivo tocca da anni l’Abruzzo. Solo qualche giorno fa, l’ultimo episodio a Scenri [LEGGI].







