In trasferta in Abruzzo per assaltare i bancomat: arresti nelle province di Foggia e Bari

Arresti nelle prime ore del mattino San Severo e Cerignola in provincia di Foggia e a Trinitapoli (Bari): i carabinieri di Alba Adriatica, su disposizione della Procura di Teramo, hanno arrestato una banda specializzata negli assalti agli sportelli bancari e postali automatici. L’operazione è stata portata a compimento in collaborazione con le compagnie di San Severo, Cerignola e Barletta, dal Nucleo carabinieri cinofili di Modugno, dal 6° Nucleo Elicotteri di Bari e dallo squadrone eliportato “Cacciatori carabinieri Puglia”.

Foto di repertorio (il bancomat fatto saltare a Cupello il 28 marzo scorso)

Almeno sei le persone arrestate. Fatale alla banda è stata la trasferta infruttuosa in Abruzzo del 25 marzo. I componenti della banda avevano raggiunto Colonnella (Teramo), verso le 3, per mettere a segno un colpo, con l’uso della marmotta, allo sportello di BdM Banca. Qui, però, hanno trovato la Security Mask – un dispositivo per prevenire questo genere di assalti – che ha impedito il colpo. Hanno così rivolto l’attenzione all’Atm dell’ufficio postale, ma anche in questo caso non sono riusciti a forzare il dispositivo con il piede di porco.

Nel frattempo, la presenza di soggetti con il volto coperto da passamontagna è stata notata da alcuni residenti che hanno avvertito i carabinieri. Una delle auto (una Alfa Romeo Giulietta risultata rubata in provincia di Avellino) è stata, quindi, intercettata subito dalle forze dell’ordine. Il conducente in quell’occasione ha detto di essersi smarrito, ma le indagini hanno permesso di rintracciare il veicolo dei complici e ricostruire il modus operandi della banda. Gran parte dei componenti è risultata avere già numerosi precedenti per reati contro il patrimonio, assalti a bancomat e portavalori, rapine a mano armata, furti d’auto, ricettazione e riciclaggio.

I colpi, solitamente, erano messi a segno in 2-3 minuti grazie all’assegnazione di compiti ben stabiliti a ogni membro. La marmotta veniva inserita nella fessura erogatrice dei contanti. Solitamente, per raggiungere l’obiettivo veniva usata una Giulietta, mentre per tornare in Puglia si optava per auto diverse (ad esempio Fiat 500).

Da verificare se gli arrestati (V.L., G.P.R., F.C.S., G.D., M.S. e M.S.P.) sono responsabili anche per altri casi in Abruzzo. Ad esempio, nell’assalto di Gissi del 20 luglio 2025, era stata usata proprio una Giulietta rubata a Trivento e rinvenuta successivamente tra i campi. Una delle persone arrestate, in occasione della trasferta nel Teramano si è reso anche responsabile del reato di evasione dal momento che era già ristretto ai domiciliari.

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