Gli ultimi otto mesi non sono stati una passeggiata. Soprattutto per chi è disposto al sacrificio, anche a costo di dover convivere con il dolore. La voglia di correre è stata più forte di qualunque problema fisico ma l’infortunio alla schiena ha costretto Fabrizio Lauretani a limitarsi parecchio, tra allenamenti e gare ufficiali.
Da quando, però, ha ripreso a correre nel 2020 non ha mai più pensato di fermarsi, anche perché ormai, da oltre due anni e mezzo, è uno dei master che lotta per distinguersi sia nei confini nazionali ma anche negli appuntamenti di prestigio internazionali. Il classe ’79 umbro, ormai sansalvese d’adozione, dove vive e lavora, dal 2023 ha fatto incetta di medaglie e record in giro per il mondo ma, dalla fine del 2025, come già detto, ha dovuto rallentare.

Ora la situazione sembra parecchio migliorata: il fisico sta rispondendo bene e anche la fortuna sembra essere tornata a guardare dalla sua parte. Ed ecco che, negli ultimi due mesi, sono arrivate tre medaglie dal valore inestimabile, non solo per podi e risultati ma anche, dal punto di vista personale, per i sacrifici fatti in questi ultimi mesi. A inizio aprile, agli Europei in Polonia, sulla pista di Torun, Fabrizio ha conquistato il bronzo nella 4×200 della categoria M45. Insieme ai tre compagni di squadra Zucca, Nicotra e De Stefano sono saliti sul terzo gradino del podio.
Un mese e mezzo dopo, continuando a seguire una precisa tabella di allenamenti quotidiani, nonostante una condizione fisica ancora non eccellente, ha risposto presente alla chiamata per i Campionati Italiani Staffette Master di Misano, andati in scena il 23 e 24 maggio. Un’esperienza memorabile: il quarantaseienne umbro non si sarebbe mai aspettato di salire per ben due volte sul gradino più alto del podio.

È arrivato infatti un doppio primo posto a squadre: nella SM55 il primo oro nella 4×400 e il secondo nella 4×100, dove il quartetto ha firmato il nuovo record italiano Master. Sempre con la Virtus Castenedolo, insieme a Papa, Fausti e Portalatini, il cronometro si è fermato a 46″53. C’è anche una storia da raccontare: inizialmente Lauretani non era previsto nel quartetto, ma l’infortunio di Nicotra gli ha spalancato le porte della staffetta che ha poi conquistato oro e record italiano.
Gli allenamenti quotidiani continuano tra le piste di San Salvo e Montenero di Bisaccia. L’obiettivo è ritrovare la migliore condizione per farsi trovare pronto nelle specialità individuali in cui riesce a esprimersi al massimo: 200 metri, 400 metri e 400 ostacoli. Diversi gli appuntamenti in calendario: a luglio i Campionati Italiani di Società Master a Roma, poi la trasferta in Grecia per la Diamond League Master. Un bronzo, due ori e un nuovo record italiano: gli ultimi due mesi sono stati ricchi di soddisfazioni ma Fabrizio Lauretani ora vuole tornare a conquistare medaglie e podi anche nelle gare individuali.









